Jannik Sinner ha conquistato l’accesso alla semifinale degli Australian Open 2026, superando lo statunitense Ben Shelton in due ore e ventitré minuti con il punteggio di 6‑3 6‑4 6‑4. Al termine del match, l’azzurro ha commentato la prestazione e ha proiettato lo sguardo verso il prossimo impegno contro Novak Djokovic.

La partita contro Shelton

“È davvero difficile giocare contro Ben Shelton. Sento che sta migliorando tantissimo anno dopo anno. Soprattutto dopo la off‑season non sai mai come certi giocatori giocheranno contro di te, perché cambiano molte cose.

Sono molto felice della prestazione di oggi”, ha dichiarato Sinner, sottolineando la crescita dell’avversario e la propria soddisfazione per la prova offerta.

Riguardo alla risposta, Sinner ha aggiunto: “Non sempre la potenza è solo la cosa che conta, certe volte serve al corpo ed è un po’ più facile arrivare sulla palla. Comunque il suo è un servizio diverso dagli altri, rispondere a Ben è una delle sfide più difficili. Anche sulla seconda ha molto spin, giocando la sera la palla rimbalza meno alta e questo un po’ mi aiuta”.

La semifinale con Djokovic

Proiettandosi al prossimo impegno, Sinner ha affermato: “Questi sono i momenti per i quali ti alleni, per batterlo devi essere al meglio. Siamo fortunati ad avere Novak qui, che gioca un tennis incredibile alla sua età”.

Con queste parole, l’azzurro ha espresso consapevolezza dell’importanza dell’occasione e rispetto per l’avversario, evidenziando la necessità di una prestazione al massimo livello.

Contesto e precedenti

La vittoria su Shelton consente a Sinner di accedere alla semifinale degli Australian Open, dove affronterà Novak Djokovic. Quest’ultimo ha raggiunto il penultimo atto grazie al ritiro di Lorenzo Musetti, infortunatosi mentre conduceva per due set a zero. Djokovic ha ammesso di essere stato “estremamente fortunato” a proseguire nel torneo, vista la situazione favorevole che si è creata.

Il confronto tra Sinner e Djokovic si inserisce in una rivalità recente e intensa: l’azzurro ha già sconfitto il serbo in semifinali Slam, come accaduto al Roland Garros e a Wimbledon nel 2025, dimostrando di saper reggere l’impatto con i campioni più affermati.