Jannik Sinner, numero uno del mondo, ha condiviso un retroscena inedito in conferenza stampa dopo la vittoria nei quarti di finale degli Australian Open 2026. Il campione italiano ha confessato di essersi svegliato solo poco prima dell’incontro, ammettendo con ironia di essere stato “un po’ addormentato” prima di scendere in campo. Un dettaglio insolito, che ha suscitato curiosità, ma che Sinner ha subito bilanciato con una riflessione sulla difficoltà di affrontare Novak Djokovic, soprattutto in un match al meglio dei cinque set.

La gestione del match e le condizioni ambientali

Il tennista ha inoltre commentato le variabili legate ai diversi momenti della giornata in cui si disputano gli incontri. “Durante il giorno dipende anche dalla temperatura, perché se fa molto caldo la palla rimbalza di più, è più viva. La sera è un po’ diverso”, ha spiegato. Sinner ha evidenziato come anche il vento influenzi il gioco. “È più una questione di tempismo, quando vai a dormire, quando ti svegli: è diverso. Non ti svegli alla stessa ora quando giochi nelle sessioni diurne, vai a dormire un po’ più tardi e ti svegli più tardi, cercando di essere nel miglior programma possibile”, ha aggiunto, sottolineando l’importanza di adattare la propria routine alle esigenze del calendario.

Approccio mentale e prossimi impegni

Guardando alla semifinale imminente, Sinner ha ribadito il suo approccio equilibrato: “Personalmente, sono sempre lo stesso. Andiamo avanti giorno per giorno, ed abbiamo un avversario alla volta”. Il tennista ha sottolineato l’importanza di sfruttare al meglio il giorno di riposo prima del prossimo impegno: “cerchiamo di usarlo in modo molto positivo, poi vediamo cosa ne esce”. Sinner ha concluso affermando di non voler aggiungere ulteriore pressione su se stesso, esprimendo felicità per aver raggiunto nuovamente le semifinali in Australia, un luogo che considera “molto speciale”.

La routine del sonno come elemento chiave

In passato, Sinner aveva già messo in luce l’importanza del riposo nella sua preparazione.

In un’intervista del gennaio 2025, aveva rivelato di dormire fino a mezz’ora prima della partita per massimizzare il rilassamento: “Di solito cerco di rilassarmi fino a venti minuti prima della partita… questa notte ho dormito circa dieci ore. Oltre alle dieci ore di notte, dormo di nuovo mezz’oretta prima della partita, sperando di svegliarmi quando più importa”. Questo aneddoto conferma come il sonno sia parte integrante della sua routine pre-match, un’abitudine che contribuisce significativamente al suo equilibrio mentale e fisico in campo.