Federica Brignone è tornata a gareggiare nelle discipline veloci. Mercoledì mattina ha partecipato alla prima prova cronometrata della discesa libera femminile a Crans-Montana, tappa conclusiva di Coppa del Mondo prima delle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026.
Il contesto e le motivazioni
La campionessa valdostana, reduce da un eccellente sesto posto nello slalom gigante di Kronplatz, ha voluto testare le reazioni del proprio corpo in preparazione ai Giochi. Le due prove cronometrate, discesa e superG, rappresentano un momento cruciale per lei e per il suo staff tecnico.
Dettagli della prova cronometrata
La prima prova cronometrata della discesa libera è iniziata alle 10:30. Brignone ha indossato il pettorale numero uno, prendendo il via per prima. Il programma prevedeva intervalli di due minuti per le prime cinque atlete, seguiti da intervalli di un minuto e quindici secondi, con ulteriori pause dopo i numeri 15, 30 e 45.
Accanto a Brignone, la squadra italiana schiera un contingente numeroso e competitivo: Elena Curtoni, Nadia Delago, Nicol Delago, Sofia Goggia, Roberta Melesi, Laura Pirovano e Asja Zenere.
Il valore simbolico di Crans-Montana
Crans-Montana è una località che storicamente ha sorriso agli sciatori italiani. Brignone vanta quattro vittorie in combinata e nove podi complessivi sul suo tracciato.
Sofia Goggia ha ottenuto successi in discesa nel 2019, 2021 (due volte) e 2023, aggiungendo un terzo posto nel 2022. Marta Bassino ha trionfato in discesa nel 2024, mentre Elena Curtoni si è classificata seconda in superG nel 2017 e terza in discesa nel 2021. Inoltre, Crans-Montana sarà sede dei Campionati del Mondo del 2027, conferendo a questa tappa un'importanza strategica per il futuro.
Questa prova assume quindi un significato che va oltre il mero test tecnico, configurandosi come un momento simbolico di rilancio e preparazione in vista dei prossimi Giochi Olimpici.