Il Torino ha ufficialmente accolto il nuovo difensore brasiliano João Pedro “Tchoca”, nato nel 2003. Il giovane calciatore è atterrato in Italia e si appresta a sostenere le visite mediche necessarie presso l’Istituto di Medicina dello Sport, situato all’interno dello stadio Olimpico Grande Torino.

L’operazione di mercato è stata definita con il Corinthians, club di provenienza del giocatore, attraverso la formula del prestito con obbligo di riscatto. Tchoca, giunto a Milano, completerà le formalità mediche prima di aggregarsi alla squadra granata, attualmente sotto la guida tecnica di Marco Baroni.

Dettagli dell’operazione di mercato

Il trasferimento è stato formalizzato dal club brasiliano con un accordo di prestito valido fino al termine di giugno, per un valore di 1,5 milioni di euro. L’obbligo di riscatto diventerà effettivo qualora Tchoca scendesse in campo per almeno dieci partite, disputando almeno quarantacinque minuti per ciascuna. Il costo del riscatto è fissato a 4,5 milioni di euro, a cui si aggiunge un potenziale milione di euro legato a bonus. Inoltre, il Corinthians conserverà una percentuale del 12% su un’eventuale futura rivendita del giocatore.

Contesto tattico e motivazioni dell’ingaggio

L’arrivo di Tchoca avviene in un momento delicato per il Torino, che deve fare i conti con l’assenza di Ismajli.

Il difensore è fermo a causa di un problema muscolare che lo terrà lontano dai campi per circa un mese. L’ingaggio del giovane brasiliano è dunque mirato a rafforzare il reparto difensivo granata, garantendo maggiore profondità e alternative tattiche a mister Baroni.

Tempistiche e definizione dell’accordo

L’accordo tra Torino e Corinthians era già in fase avanzata nei giorni precedenti, con la dirigenza granata determinata a finalizzare l’operazione in tempi rapidi. L’intesa è stata raggiunta velocemente, permettendo al difensore di intraprendere il viaggio verso l’Italia e iniziare l’iter delle visite mediche, propedeutico all’ufficializzazione del suo passaggio in maglia granata.