La Federazione Italiana Pallacanestro ha escluso la Trapani Shark dal campionato di Serie A per la stagione 2025‑2026, con effetto immediato. Il Giudice Sportivo ha disposto l’annullamento di tutte le partite disputate dalla squadra siciliana, la liberazione dei tesserati e l’applicazione di una maxi‑ammenda, ridefinendo la classifica e il tabellone della Coppa Italia.

Le motivazioni alla base delle sanzioni

La decisione è stata presa dopo la partita contro Trento, interrotta dopo meno di cinque minuti per inferiorità numerica, con un solo giocatore rimasto in campo.

Il Giudice Sportivo ha ritenuto che si sia verificata una “palese alterazione dell’uguaglianza competitiva”, assimilabile a una rinuncia alla gara, in violazione dei principi di lealtà sportiva. Trapani era già gravata da penalizzazioni per irregolarità amministrative e fiscali, che avevano portato a un totale di dieci punti di penalità.

Le sanzioni comminate includono l’esclusione dal campionato, l’annullamento di tutti i risultati, l’ammenda di seicentomila euro – pari a dodici volte quella prevista per una rinuncia – e l’inibizione del presidente Valerio Antonini per tre mesi. Inoltre, è stato disposto lo svincolo degli atleti senior e l’annullamento dei tesseramenti per allenatori e staff tecnico, con trasmissione degli atti alla Procura Federale per eventuali accertamenti.

Le ripercussioni su classifica e Coppa Italia

Con l’annullamento delle partite di Trapani, la classifica del girone d’andata è stata completamente ridisegnata. Il campionato passa da sedici a quindici squadre, e la retrocessione prevista scende da due a una. Le modifiche hanno avuto ripercussioni dirette sulle Final Eight di Coppa Italia: Trento, inizialmente qualificata, è stata esclusa, mentre Udine e Napoli hanno ottenuto l’accesso al torneo, con gli accoppiamenti definiti in base alla nuova graduatoria.

I precedenti e il contesto della vicenda

Le difficoltà della Trapani Shark erano emerse già a inizio stagione, con penalizzazioni per irregolarità nei versamenti Irpef e Inps, seguite da ulteriori sanzioni per mancato rispetto dei piani di rientro e irregolarità documentali.

Il blocco dei tesseramenti ha impedito di sostituire giocatori e l’allenatore dimissionario, aggravando la situazione tecnica. La rinuncia alla trasferta contro la Virtus Bologna e la partita “farsa” in Champions League contro l’Hapoel Holon avevano già fatto emergere la crisi profonda del club.