Elia Barp, ventitré anni, ha vissuto un momento di grande soddisfazione sportiva ai Giochi Olimpici Invernali di Milano‑Cortina 2026. Il giovane fondista ha conquistato due medaglie di bronzo: una nella staffetta maschile e l’altra nella team sprint, in coppia con Federico Pellegrino. “Per me è fantastico aver vinto due medaglie con lui, è sempre stato il mio idolo, gareggiare e vincere insieme è il massimo per me”, ha dichiarato Barp, esprimendo tutta la sua emozione.
Il doppio bronzo e il legame con Pellegrino
Il primo bronzo è arrivato nella staffetta maschile, mentre il secondo è stato conquistato nella team sprint in tecnica libera, disputata a Tesero.
In quest’ultima prova, la coppia italiana ha chiuso al terzo posto dietro a Norvegia e Stati Uniti, centrando un altro podio importante per il fondo azzurro.
Uno sguardo al futuro
Barp ha già in mente i prossimi obiettivi: “Il mio vero obiettivo sarà legato ai prossimi due cicli olimpici, quelli delle Alpi Francesi nel 2030 e di Salt Lake City, dove nel 2034 si ritornerà dopo 32 anni.” Queste parole delineano una visione chiara e ambiziosa per il suo percorso sportivo.
La medaglia nella team sprint
La medaglia di bronzo nella team sprint maschile è stata la venticinquesima per l’Italia a Milano‑Cortina 2026, un risultato che conferma l’ottimo andamento della spedizione azzurra. Nella prova di Tesero, la Norvegia ha dominato con Einar Hedegart e Johannes Hoesflot Klaebo, seguita dagli Stati Uniti di Ben Ogden e Gus Schumacher.
Barp e Pellegrino hanno difeso con determinazione il terzo gradino del podio, chiudendo con un ritardo di circa tre secondi e trenta centesimi.
Questa medaglia ha un valore storico: è la prima conquistata dall’Italia nella team sprint olimpica, un traguardo che aggiunge ulteriore prestigio alla performance di Barp e Pellegrino.