La Francia del biathlon potrebbe presto accogliere nuovamente Siegfried Mazet, storico allenatore del tiro. Dopo dieci anni trascorsi al servizio della Norvegia, Mazet sarebbe in procinto di rientrare nello staff tecnico transalpino in vista dei Giochi Olimpici Invernali 2030.

Siegfried Mazet: un percorso di successo

Siegfried Mazet, 48 anni, originario della Drôme, ha iniziato la sua carriera come allenatore nel settore giovanile francese, per poi entrare nello staff della nazionale maggiore nel 2008. È stato un mentore fondamentale per atleti del calibro di Martin Fourcade, Vincent Jay e Marie Dorin Habert, contribuendo in modo significativo alla loro ascesa.

Nella primavera del 2016, Mazet ha lasciato la Francia per accettare un’offerta dalla Norvegia. Qui, ha svolto un ruolo chiave nel miglioramento della precisione e della velocità di tiro della squadra maschile, contribuendo al dominio norvegese nel biathlon.

Il possibile ritorno nello staff francese

Secondo quanto riportato da L’Équipe e rilanciato da OA Sport, Mazet sarebbe ormai prossimo a tornare nello staff tecnico francese come responsabile del tiro. Il suo rientro, dopo un decennio in Norvegia, rappresenterebbe un colpo di mercato per i Bleus, che puntano a formare un vero “dream team” in vista dei Giochi del 2030.

La notizia arriva dopo l’annuncio della fine della collaborazione con la Norvegia al termine della stagione 2025‑2026.

Segue le voci secondo cui Mazet avrebbe già un accordo con la Francia, con l’ufficializzazione attesa nelle prossime settimane.

Contesto e prospettive per il futuro

Il ritorno di Mazet rappresenterebbe un rafforzamento strategico per la Francia, che si prepara a ospitare i Giochi Olimpici Invernali del 2030 nelle Alpi. La sua vasta esperienza e il suo know‑how potrebbero consolidare ulteriormente un team già altamente competitivo.

L'interesse per un'Olimpiade in casa

Fonti francesi indicano che Mazet, libero da impegni dopo i Giochi di Milano‑Cortina 2026, avrebbe ricevuto tre proposte. Tra queste, quella della Francia rappresenterebbe l’opzione più interessante sul piano sportivo. Il suo ritorno sarebbe motivato anche dalla prospettiva di vivere un’Olimpiade in patria.

In Norvegia, Mazet ha lasciato un’eredità solida: la squadra maschile ha continuato a performare ad altissimi livelli anche dopo il suo annuncio di addio, segno della sua capacità di costruire strutture durature.