La squadra italiana di biathlon è stata costretta a una riorganizzazione in vista delle Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026. La decisione è maturata in seguito alla positività di Rebecca Passler al letrozolo, sostanza vietata emersa in un controllo antidoping extra-competizione.
Il caso Passler e le conseguenze immediate
La notizia della positività di Rebecca Passler al letrozolo ha rappresentato un evento inatteso, considerando che la stessa sostanza è stata al centro di un precedente caso riguardante la tennista Sara Errani. Il risultato del test ha imposto alla squadra italiana una revisione dei piani per la staffetta femminile 4×6 km.
Le atlete Michela Carrara e Hannah Auchentaller sono state confermate come frazioniste certe. Per quanto riguarda la terza atleta, in sostituzione di Passler, la scelta potrebbe ricadere su Samuela Comola, in considerazione delle sue recenti prestazioni agli Europei.
Le possibili combinazioni di gara
Le indicazioni attuali suggeriscono le seguenti possibili composizioni delle formazioni azzurre:
- Sprint: Lisa Vittozzi, Dorothea Wierer, Hannah Auchentaller, Michela Carrara.
- Individuale (15 km): Vittozzi, Wierer, Auchentaller, Comola.
- Staffetta: Vittozzi, Wierer, Auchentaller, Carrara.
Samuela Comola, che ha conquistato la medaglia d’argento agli Europei nell’individuale, potrebbe essere impiegata nella gara più lunga.
Le atlete non schierate nella 15 km potrebbero invece competere nello sprint e nella pursuit.
Il contesto internazionale e le Olimpiadi
La sospensione provvisoria di Rebecca Passler è stata ufficializzata dalla Federazione mondiale di biathlon (IBU), a seguito di un test effettuato da Nado Italia. La gestione della violazione è avvenuta in stretto coordinamento tra le due organizzazioni, nell'ambito dei programmi antidoping internazionali. Questo caso segna il primo episodio di positività al doping in vista dei Giochi di Milano Cortina 2026, che si svolgeranno dal 6 al 22 febbraio tra Lombardia, Veneto e Trentino-Alto Adige.