Il 26enne valdostano Benjamin Jacques Alliod, tesserato per il Centro Sportivo Esercito, ha siglato il miglior risultato della sua carriera in Coppa del Mondo, conquistando un eccellente quinto posto nella discesa libera di Crans‑Montana. Nonostante la mancata selezione per le Olimpiadi Invernali di Milano‑Cortina 2026, il giovane atleta azzurro ha dimostrato di essere sulla strada giusta per puntare a traguardi di rilievo.
Nuove prospettive dopo un risultato di prestigio
Alliod ha condiviso la sua esperienza riguardo all'adattamento al circuito maggiore, definendolo non complicato: “Le piste di Coppa del Mondo presentano maggiori difficoltà, ma si adattano meglio alle mie caratteristiche tecniche e fisiche.
La differenza sostanziale risiede nel livello estremamente elevato della competizione, che rende impegnativo l'accesso ai primi trenta classificati con pettorali alti. Personalmente, ho impiegato del tempo per ottenere i primi punti. Ora li raccolgo con regolarità da un po’ e spero di continuare a progredire, alzando costantemente l'asticella”.
Ha inoltre evidenziato l'importanza del lavoro di squadra: “Considerando le Olimpiadi in casa, credo che tutti abbiano aumentato l'impegno per assicurarsi un posto. Il rapporto con i compagni è ottimo e ritengo che la squadra attuale offra un prezioso mix tra atleti esperti e giovani, favorendo un ambiente di lavoro stimolante e divertente”.
Tra rimpianti e stimoli da preziosi maestri
Alliod non nasconde un certo rammarico per non essere stato convocato per Milano‑Cortina: “Qualche rimpianto c’è. In discesa in Gardena avrei potuto concludere facilmente tra i primi cinque, senza l'errore commesso sull'ultimo Ciaslat. Forse questo avrebbe potuto cambiare le cose, chissà. Bisogna riconoscere che quest’anno tutti hanno sciato a livelli altissimi e riuscire a qualificarsi con una squadra così forte era un'impresa ardua. Sarà per la prossima occasione”.
Riguardo ai riferimenti tecnici, ha affermato: “Sì, certamente. Con Domme è necessario essere proattivi nel chiedere spiegazioni, e lui si dimostra sempre molto disponibile. Con Inner non è necessario, poiché fornisce spiegazioni dettagliate anche senza richiesta.
Al di là delle battute, sono entrambi ottimi insegnanti e la loro passione e determinazione alla loro età sono davvero notevoli”.
Infine, commentando il dominatore del circuito, ha ammesso: “Odermatt rappresenta sempre l'atleta da battere, sia in gigante, che in superG e in discesa. Per riuscire a superarlo, è necessario un rendimento eccezionale, e alcuni, come Franzoni, ci stanno riuscendo ultimamente. Sono però certo che in futuro anch'io potrò avvicinarmi al suo livello”.
La costante crescita di Alliod
Il quinto posto ottenuto a Crans‑Montana segna un significativo passo avanti per Alliod, che in precedenza aveva registrato piazzamenti meno eclatanti. Ad esempio, a fine gennaio 2026, era stato ventunesimo nel super‑gigante di Kitzbühel, accusando un distacco di 94 centesimi dal vincitore Marco Odermatt.
In Val Gardena, nel dicembre 2025, aveva concluso ventesimo la discesa sulla Saslong, a quasi due secondi dal vincitore Franjo Von Allmen. Questi risultati confermano una crescita costante e promettente nel panorama della Coppa del Mondo.