A pochi giorni dall’inizio delle Olimpiadi Invernali di Milano‑Cortina, il presidente della Fondazione Milano‑Cortina, Giovanni Malagò, ha voluto rassicurare sullo stato dei preparativi. Il suo intervento è avvenuto durante l’inaugurazione al Villaggio Olimpico del pannello dedicato alla tregua olimpica.
Lo stato dei preparativi
Malagò ha sottolineato che “ogni giorno ci sono tanti dettagli che stiamo smarcando, come è giusto che sia, però sostanzialmente siamo assolutamente tutti pronti”. Ha aggiunto che, come accade per tutti i grandi eventi, “sono molte le cose sempre all’ultimo da sistemare.
Lo stiamo facendo”.
Contesto e tensioni residue
Il conto alla rovescia è ormai agli sgoccioli: la cerimonia d’apertura è prevista per venerdì 6 febbraio, mentre già tra due giorni alcune discipline inizieranno con prove non valide per le medaglie, utili però a definire la situazione organizzativa. In questo contesto, Malagò ha agito da “pompiere”, cercando di rasserenare gli animi in vista dell’avvio dei Giochi.
Nonostante l’ottimismo, permane un velo di amarezza per un episodio spiacevole: la positività al test antidoping della biatleta azzurra Rebecca Passler, notizia che ha inevitabilmente creato tensione in una giornata già intensa.
Conferme sull'avanzamento dei lavori
Le parole di Malagò trovano conferma da fonti indipendenti.
L’ANSA riporta infatti che, rispondendo a chi gli chiedeva se fosse tutto pronto per l’inaugurazione, il presidente ha ribadito: “Ogni giorno ci sono tanti dettagli che stiamo smarcando, come è giusto che sia, però sostanzialmente siamo assolutamente tutti pronti”. Ha poi aggiunto: “Però come tutti i grandi eventi sono molte le cose sempre all’ultimo da sistemare. Lo stiamo facendo”.