Il pilota lettone di bob Renārs Grantiņš è stato vittima di un incidente durante la prima sessione di prove libere a Milano‑Cortina. Trasportato d’urgenza all’ospedale Cà Foncello di Treviso, è stato sottoposto a un intervento chirurgico per ridurre un ematoma cerebrale. Dopo quattro giorni di ricovero, le sue condizioni sono state giudicate stabili e il pilota è stato dimesso. Tuttavia, l’infortunio lo costringerà a saltare i Giochi Olimpici.
Dettagli dell’incidente e del ricovero
Renārs Grantiņš, ventunenne atleta lettone, è caduto mentre partecipava alla prima sessione di prove libere del bob, in preparazione delle imminenti gare olimpiche.
L’incidente si è verificato nei giorni immediatamente precedenti l’inizio delle competizioni, fissate per il 16 febbraio. Ricevuti i primi soccorsi sul posto, Grantiņš è stato prontamente trasportato all’ospedale Cà Foncello di Treviso. Qui, i medici hanno riscontrato un ematoma cerebrale, che ha reso necessario un intervento chirurgico per la sua riduzione. A seguito di quattro giorni di degenza, il pilota è stato dimesso, con le sue condizioni che sono ora considerate stabili.
Comunicazioni ufficiali e ripercussioni
“Le condizioni sono attualmente stabili”, ha confermato Raimonds Lazdiņš, presidente del Comitato olimpico lettone. “Gli auguriamo una guarigione rapida e completa e non vediamo l’ora che torni in Lettonia.
Purtroppo, dobbiamo ammettere che, a causa dell’infortunio subito, questa volta salterà i Giochi Olimpici.” Questo infortunio rappresenta un duro colpo per la squadra lettone e per le ambizioni del giovane atleta.
La pista di bob e gli standard di sicurezza
La pista di bob di Cortina d’Ampezzo, intitolata alla memoria di Eugenio Monti, è stata oggetto di un significativo rinnovamento nel 2025, in vista della sua ospitalità per le gare di bob, skeleton e slittino dei Giochi Olimpici Invernali 2026. Il tracciato, che si estende per 1.730 metri con un dislivello di 110 metri e presenta 16 curve, è equipaggiato con un moderno sistema di refrigerazione ecocompatibile a glicole. Questo sistema ha permesso una drastica riduzione dell’uso di ammoniaca, pari al 96 %.
Nonostante le velocità possano raggiungere i 135‑140 km/h e le accelerazioni fino a 4,5 g, questi interventi sono stati pensati per migliorare la sicurezza. L’incidente occorso a Grantiņš, tuttavia, sottolinea i rischi intrinseci che caratterizzano questa disciplina sportiva, anche in contesti tecnologicamente avanzati.