Questa mattina a Cortina d’Ampezzo si è svolta la prima prova cronometrata della discesa libera femminile dei Giochi Olimpici Milano‑Cortina 2026, sulla celebre pista Olympia delle Tofane. L’appuntamento, inizialmente previsto per il giorno precedente, è stato annullato a causa delle abbondanti nevicate che avevano reso impraticabile il tracciato.
La pista Olympia delle Tofane
La prova si è tenuta venerdì 6 febbraio alle ore 11.30, dopo la cancellazione del test previsto per giovedì a causa della fitta nevicata. Federica Brignone, reduce da un grave infortunio, ha potuto finalmente tornare a misurarsi in velocità, mentre Sofia Goggia ha avuto l’occasione di “assaggiare” la pista che conosce così bene.
Le protagoniste italiane
Federica Brignone, portabandiera dell’Italia alla cerimonia d’apertura, ha indossato il pettorale numero 2 e ha aperto la prova. Per lei si tratta di un momento cruciale per valutare la condizione fisica in vista della discesa olimpica di domenica. Sofia Goggia, con il pettorale numero 12, ha seguito poco dopo: la campionessa bergamasca è attesa come una delle principali favorite, forte del suo storico feeling con l’Olympia delle Tofane, dove ha già trionfato in discesa nel 2018, 2022, 2023 e 2025.
Al via anche altre azzurre: Laura Pirovano (pettorale 15), Nicol Delago (16), Elena Curtoni (24) e Nadia Delago (30), pronte a sfruttare questa prova per affinare la preparazione in vista della gara.
Importanza della prova
La cancellazione della prova di giovedì ha reso quella odierna ancora più significativa: è stata l’unica occasione per le atlete di testare ufficialmente il tracciato prima della gara che assegnerà le medaglie. Le condizioni meteo sono migliorate, ma il manto nevoso resta da valutare con attenzione.
Condizioni della pista e preparazione
La pista presentava un manto piuttosto mosso a causa delle nevicate del giorno precedente. Ilka Stuhec, prima a scendere, è caduta in un curvone ma si è rialzata senza conseguenze gravi. La prova è servita soprattutto per prendere confidenza con il tracciato: alcune atlete hanno preferito concentrarsi su settori specifici, altre hanno optato per un approccio più prudente.
La cancellazione del test di giovedì era stata decisa durante la riunione dei capitani delle squadre, su indicazione del direttore di gara FIS Peter Gerdol, a causa delle previsioni di ulteriori nevicate. Il meteorologo della FIS Thierry Robert‑Luciani aveva indicato che le precipitazioni avrebbero cessato a metà giornata di venerdì, permettendo lo svolgimento della prova.