Lucas Pinheiro Braathen ha scritto una pagina memorabile nella storia dello sport brasiliano, conquistando la medaglia d’oro nello slalom gigante maschile a Bormio, durante i Giochi Olimpici Invernali di Milano‑Cortina 2026. Una prima manche magistrale gli ha permesso di costruire un vantaggio decisivo sugli avversari, gestendo con freddezza la seconda discesa, caratterizzata da una fitta nevicata.
Una vittoria costruita nella prima manche
Partito con il pettorale numero uno, Braathen ha dominato la prima frazione di gara, infliggendo distacchi significativi.
Marco Odermatt, favorito e campione in carica, è rimasto attardato di 58 centesimi, mentre Loïc Meillard ha chiuso a +1,17. Dietro di loro, Thomas Tumler, Atle Lie McGrath, Leo Anguenot, Henrik Kristoffersen, Stefan Brennsteiner e Marco Schwarz hanno completato la top ten, tutti con ritardi superiori al secondo. Tra gli italiani, solo Giovanni Franzoni è giunto al traguardo, classificandosi ventiquattresimo, mentre Alex Vinatzer è stato eliminato nella seconda manche dopo essersi posizionato undicesimo nella prima.
Un oro da leggenda e un’Olimpiade senza titoli per Odermatt
Braathen ha confermato il suo dominio anche nella seconda manche, resistendo agli attacchi dei concorrenti e tagliando il traguardo in trionfo.
Alle sue spalle, Odermatt e Meillard hanno completato il podio. Per il campione svizzero, tuttavia, questa edizione dei Giochi si è conclusa senza alcuna medaglia d’oro, nonostante i successi ottenuti in combinata e superG.
Il significato storico della vittoria
La vittoria di Braathen rappresenta la prima medaglia d’oro per il Brasile nella storia delle Olimpiadi Invernali, un risultato senza precedenti per il Paese sudamericano. Nato a Oslo da padre norvegese e madre brasiliana, Braathen ha gareggiato per la Norvegia fino al 2023, anno in cui ha deciso di cambiare federazione in seguito a dissidi con quella norvegese. La sua impresa a Bormio segna un momento storico non solo per lui, ma per l’intero sport brasiliano.
Dettagli tecnici della gara
La competizione si è svolta sulla pista Stelvio, a Bormio, il 14 febbraio 2026. Braathen ha concluso la gara con un tempo complessivo di 2:25.00. Odermatt ha terminato a +0,58, Meillard a +1,17. Nella prima manche, Braathen aveva stabilito il miglior tempo in 1:13.92, seguito da Odermatt (1:14.87) e Meillard (1:15.49). La pista Stelvio è rinomata per la sua elevata difficoltà tecnica e per la sua verticalità impegnativa, rendendo la performance del brasiliano ancora più significativa.