Federica Brignone ha condiviso i dettagli delle sue ultime 24 ore, iniziando dalla cerimonia d’apertura dei Giochi Invernali di Milano‑Cortina 2026. Durante l'evento, è stata trasportata in spalla da Amos Mosaner. La sciatrice ha chiarito che questo gesto, apparentemente leggero, era in realtà dettato da un problema fisico: “Io alle 11.15 ero in camera perché avevo un ginocchio così, ho dovuto mettere il ghiaccio. Ero in crisi, non riuscivo più a piegare la gamba. È per quello che mi ha portato Amos. Poverino, gli avrò distrutto la schiena.”
Brignone ha poi descritto il periodo successivo alla cerimonia: “Una volta in camera ho cercato di dormire ma le emozioni, l’eccitazione era troppo alta.
Non so a che ora ho dormito, dopo mezzanotte.”
Il lavoro quotidiano e la fiducia in crescita
La campionessa ha posto l'accento sull'importanza della fisioterapia nel suo percorso: “Tutti i giorni, dopo lo sci, se non faccio la fisioterapia non riesco a fare ginnastica, se dopo la ginnastica non faccio fisio zoppico e poi, in giro in piedi a camminare come ieri tutta la sera, zoppico. È un grosso lavoro.”
Nonostante le difficoltà, Brignone ha evidenziato un progresso costante: “Ogni giorno la mia confidenza sale e cerco di testarmi ogni giorno di più. Vivo nel qui e nell’ora. Oggi ho fatto le cose che ci siamo detti, ho fatto il mio lavoro, ho studiato bene la pista, ho messo i piedi dove volevo, non ho avuto paura e anzi ho fatto uno step ancora in avanti.
Vediamo, domani sarà un altro giorno.”
Decisioni in vista della gara
In merito alla sua partecipazione alla discesa libera, Brignone ha spiegato che la decisione definitiva verrà presa nella giornata odierna: “Se dovessi qualificarmi, penso che prenderemo una decisione questo pomeriggio con mio fratello e il fisioterapista. Vediamo i danni, perché oggi qualche atterraggio l’ho sentito parecchio. Ogni giorno per me è importante prendere confidenza e in più ogni giorno cerco di fare le cose come in gara. Per me è tutto un allenamento. Il superG? Fare alcune curve come quelle di oggi mi aiuta a capire che la mia gamba tiene.”