Federica Brignone, protagonista indiscussa delle Olimpiadi di Milano‑Cortina 2026, ha ricevuto un invito per partecipare al Festival di Sanremo, in programma dal 24 al 28 febbraio. La campionessa ha però declinato con decisione: “Io a Sanremo? No grazie, io faccio la sciatrice e rimango sciatrice. Lascio fare ai cantanti il loro lavoro e va benissimo così”.
Il contesto dell’invito
Il conduttore e direttore artistico Carlo Conti avrebbe esercitato un forte pressing per avere la campionessa valdostana sul palco dell’Ariston. L’intento era probabilmente quello di celebrare i suoi successi olimpici davanti al pubblico televisivo più vasto dell’anno.
Brignone, che ha conquistato due medaglie d’oro nel superG e nel gigante a dieci mesi da un grave infortunio, ha preferito mantenere il suo ruolo di atleta, senza mescolarsi al mondo della musica.
Un precedente simile: la risposta di Sinner
Il rifiuto di Brignone ricorda quello di Jannik Sinner, che dopo i trionfi agli Australian Open aveva declinato un invito simile al Festival. Anche in quel caso, la scelta era motivata dalla volontà di restare concentrato sulla carriera sportiva, senza distrazioni televisive.
La scelta di concentrarsi sullo sport
Federica Brignone era già stata ospite del Festival di Sanremo nel 2024, quando Amadeus la accolse sul palco dell’Ariston insieme a Marco Mengoni.
In quell’occasione, la sciatrice portò con sé il casco da gara e scherzò sulla scalinata, in una breve ma memorabile parentesi televisiva. Il precedente di Jannik Sinner, che aveva rifiutato l’invito a Sanremo dopo gli Australian Open, evidenzia una linea coerente tra i due atleti: entrambi hanno scelto di non mescolare sport e spettacolo, mantenendo salda la propria identità professionale.