Chloe Kim, due volte medaglia d’oro olimpica nello snowboard, ha inviato un messaggio di orgoglio e speranza dai Giochi di Milano‑Cortina. “Sono fiera e orgogliosa di rappresentare gli Stati Uniti, ma penso che dobbiamo essere guidati da amore e compassione”, ha affermato l’atleta, commentando le dure critiche rivolte dal presidente Usa Donald Trump al collega Hunter Hess.
Un appello all’unità in un clima teso
Nel contesto delle tensioni tra alcuni atleti americani e Trump, che aveva definito Hess “un perdente” invitandolo a lasciare la squadra, Kim ha ribadito la propria solidarietà.
“Ovviamente, essendo i miei genitori immigrati, questa cosa mi ha toccato molto da vicino”, ha aggiunto. “In momenti come questi, è davvero importante per noi unirci e sostenerci a vicenda, nonostante tutto quello che sta succedendo”.
L’olimpionica ha poi sottolineato il valore del Paese che rappresenta: “Un Paese che ha permesso ai miei genitori di stare bene. Ma abbiamo il diritto di esprimere le nostre opinioni su ciò che sta accadendo e penso che dovremmo essere guidati dall’amore e dalla compassione, e mi piacerebbe vederne di più”.
Il contesto delle dichiarazioni
Le parole di Kim giungono in un clima acceso, dopo che Trump aveva attaccato Hess per le sue posizioni critiche nei confronti delle politiche sull’immigrazione.
L’olimpionica ha scelto una linea di dialogo e inclusione, richiamando valori condivisi e invitando a superare le divisioni.
Dichiarazioni in un contesto di dibattito
Durante i Giochi invernali di Milano‑Cortina, diversi atleti statunitensi hanno espresso opinioni su temi sociali e politici, tra cui l’immigrazione e l’operato dell’ICE. In questo scenario, Chloe Kim e Mikaela Shiffrin hanno adottato toni più concilianti, bilanciando l’orgoglio nazionale con richiami all’inclusività e al dialogo.