L’Italia dello skicross è protagonista a Kopaonik per la seconda giornata della Coppa del Mondo. Dopo una prima gara deludente, Simone Deromedis, fresco campione olimpico, e Jole Galli sono pronti a riscattarsi. La competizione serba vede gli azzurri impegnati a migliorare le prestazioni di ieri, con l’obiettivo di raggiungere la Big Final.
La tappa di Kopaonik e gli atleti in gara
La località serba di Kopaonik ospita la seconda tappa della Coppa del Mondo di skicross. Nella competizione maschile, l’Italia è rappresentata da Simone Deromedis, medaglia d’oro olimpica, e da Yanick Gunsch.
Edoardo Zorzi e Federico Tomasoni non sono riusciti a qualificarsi per la fase finale dopo la prima gara. Deromedis, con la ventunesima pettorina, mira a superare l’ottavo posto ottenuto ieri, una prestazione considerata “incolore” e che lo ha visto lontano dalla lotta per le medaglie, dominate dal tedesco Tim Hronek.
Tra le donne, Jole Galli è l’unica azzurra a essersi qualificata per i quarti di finale, portando la terza pettorina. Anche per lei, l’obiettivo è migliorare il risultato della prima giornata e accedere alla Big Final, dove la svedese Sandra Näslund ha già dimostrato una forma eccellente.
La seconda giornata di gare prenderà il via alle 10.15 con gli ottavi di finale maschili, mentre la competizione femminile inizierà alle 10.39 con i quarti.
Obiettivi e aspettative per gli azzurri
Simone Deromedis, reduce dal prestigioso oro olimpico, intende confermare il suo valore anche nel circuito di Coppa del Mondo, lasciandosi alle spalle la deludente prima gara. Per Jole Galli, invece, si tratta di un’importante occasione di riscatto e di un’opportunità concreta per inserirsi nella Big Final, terreno di conquista della forte atleta svedese Näslund.
Risultati della prima giornata e dinamiche di gara
I risultati della prima gara di Coppa del Mondo a Kopaonik confermano che Jole Galli ha concluso al settimo posto e Simone Deromedis all’ottavo. Entrambi gli atleti azzurri sono stati eliminati nelle semifinali, per poi piazzarsi rispettivamente al terzo e quarto posto nella small final. La prima competizione è stata caratterizzata da una finale maschile movimentata, segnata da un contatto tra Howden e Wilmsmann che ha coinvolto anche Tim Hronek e Kevin Drury.