Un duello mozzafiato tra Marc Marquez e Pedro Acosta nella Sprint del Gran Premio di Thailandia si è concluso non sul tracciato, ma a tavolino. La direzione gara ha infatti inflitto una penalità a Marquez, costringendolo a cedere la posizione all’ultima curva e consegnando la vittoria al giovane talento della KTM.
Il sorpasso contestato e la decisione degli steward
Il momento decisivo è arrivato nell’ultima curva del penultimo giro, quando Marquez ha tentato un attacco all’interno su Acosta. Nonostante fosse rimasto all’interno dei limiti della pista, lo spagnolo ha appoggiato leggermente la moto sull’avversario.
La direzione gara ha interpretato la manovra come un uso irregolare della moto di Acosta per mantenere la traiettoria, richiedendo a Marquez di restituire la posizione.
Il campione di Cervera ha così rallentato volontariamente nell’ultima curva, lasciando la vittoria ad Acosta, che ha tagliato il traguardo per primo. La decisione è stata confermata anche da una fonte indipendente, che ha specificato come la penalità sia stata inflitta per un contatto giudicato “irregolare” dalla direzione gara.
Le reazioni dei protagonisti
Al termine della gara, Marquez ha commentato la decisione: “Cosa penso della penalizzazione? Che decide la direzione gara – sorride – Io seguo le regole e le loro decisioni.
Penso che sia stata esagerata, ma va bene così. Sicuramente è stata una mossa molto al limite e potevo chiudere meglio la curva. Dovrò adattarmi a questa linea guida della direzione gara sin da domani”. Ha aggiunto: “L’unica cosa che può fare un pilota è adattarsi al limite che pone la race direction e sappiamo che questo non si può fare”.
Acosta, dal canto suo, ha commentato: “La MotoGP deve essere anche uno sport di contatto. È vero che mi ha buttato fuori pista, però penso che la penalizzazione è a posto. Sono consapevole che così facciamo più show”. Dopo la penalità, i due si sono scambiati un gesto sportivo, con un cinque e un abbraccio sul podio, con il pilota KTM che ha ottenuto così la sua prima vittoria stagionale.