La triplista azzurra Dariya Derkach ha condiviso la sua esperienza personale, segnata da un anno di profonde difficoltà fisiche e dal graduale ritorno alla normalità. In un intervento a Sprint Zone, trasmesso sul canale YouTube di OA Sport, l'atleta ha ripercorso un periodo complesso, caratterizzato da tre interventi chirurgici ai tendini d'Achille e una prolungata assenza dalle competizioni. Il racconto culmina con la liberatoria sensazione di non avvertire più dolore.

Un anno segnato da infortuni e interventi

Il difficile percorso di Derkach è iniziato nel febbraio 2025, durante il riscaldamento al meeting di Lievin, quando un improvviso e intenso dolore al tendine ha segnato l'inizio del suo calvario.

Nonostante un tentativo di proseguire l'attività agonistica, il tendine sinistro ha continuato a manifestare infiammazioni, rendendo complessa la fase di recupero. Dopo aver tentato terapie e infiltrazioni, a giugno si è reso necessario il primo intervento chirurgico. La situazione si è ulteriormente complicata a causa di un'infezione da stafilococco, che ha richiesto un secondo intervento per la rimozione della parte infetta e la successiva chiusura della ferita.

Nonostante queste avversità, Derkach ha preso parte ai Mondiali, gareggiando con una ferita ancora aperta e in fase di stillicidio. La sua partecipazione è stata descritta come una vera e propria sfida mentale, più che fisica, dettata dalla determinazione a competere.

Il recupero e la speranza per il futuro

Al termine della stagione agonistica, è stato sottoposto a intervento anche il tendine destro, con una procedura in artroscopia meno invasiva. Il recupero post-operatorio è stato positivo e oggi Dariya Derkach sperimenta una sensazione che le mancava da anni: l'assenza di dolore ai tendini, un sollievo che le permette di guardare avanti con rinnovata fiducia.

In vista della prossima stagione, l'atleta ha dichiarato di voler procedere con cautela nella preparazione, prestando particolare attenzione al piede di stacco, su cui in passato aveva considerato modifiche. L'obiettivo primario è la stagione outdoor, con un focus sugli Europei di Birmingham, auspicando un percorso privo di intoppi.

Derkach ha concluso con un'immagine evocativa: l'atletica rappresenta per lei un “parco giochi”, un luogo dove correre e saltare, un'attività che intende proseguire finché il suo corpo glielo consentirà.

Il contesto degli interventi

Le problematiche affrontate da Dariya Derkach evidenziano la delicatezza dei tendini, in particolare quello d'Achille, per gli atleti delle discipline di salto. Le tendinopatie da sovraccarico cronico, come quelle che hanno interessato l'atleta, si sviluppano gradualmente e richiedono una gestione attenta per prevenire lesioni. Il recupero da tali condizioni è spesso prolungato e necessita di un approccio meticoloso per scongiurare recidive.