Roberto De Zerbi e l’Olympique Marsiglia hanno annunciato nella notte la fine della loro collaborazione “di comune accordo”. La decisione è maturata a seguito della pesante sconfitta per 5‑0 subita domenica contro il Paris Saint‑Germain in campionato.

Il comunicato del club precisa che la decisione è stata definita “una decisione collettiva e difficile, presa dopo un’attenta riflessione nell’interesse del club per affrontare le sfide sportive di fine stagione”. La scelta è il risultato di discussioni che hanno coinvolto tutti gli attori della dirigenza del club: proprietario, presidente, direttore sportivo e allenatore.

Il bilancio dell'esperienza marsigliese

Il tecnico bresciano, 46 anni, era in carica dal giugno 2024 con un contratto triennale. Nella stagione 2024‑’25 aveva condotto il Marsiglia al secondo posto in Ligue 1, ottenendo la qualificazione alla Champions League per la prima volta dal 2022. Tuttavia, la squadra era già stata eliminata dalla competizione a fine gennaio, con una sconfitta per 3‑0 a Bruges. Attualmente, il club occupava il quarto posto in campionato.

Una separazione condivisa e motivata

Il club ha voluto ringraziare De Zerbi per la sua “dedizione, il suo impegno, la sua professionalità” dimostrati soprattutto nella stagione del secondo posto. La separazione è stata presentata come una scelta ponderata, presa nell’interesse della squadra e del prosieguo della stagione.

La decisione, con effetto immediato, segue la sconfitta per 5‑0 contro il PSG e l’eliminazione dalla Champions League del mese precedente. Il comunicato del club ha sottolineato che la scelta è stata condivisa tra tutte le componenti della dirigenza.

De Zerbi era arrivato a Marsiglia dopo una positiva esperienza al Brighton & Hove Albion. La sua gestione aveva inizialmente portato entusiasmo e risultati, ma la mancanza di continuità e i recenti insuccessi hanno accelerato la decisione di interrompere il rapporto.