L’Italia si trova ad affrontare un imprevisto a pochi giorni dall’avvio delle Olimpiadi invernali di Milano‑Cortina: Rebecca Passler, giovane biatleta altoatesina, è risultata positiva a un controllo antidoping effettuato fuori competizione. La sostanza rilevata è il letrozolo, un farmaco oncologico vietato perché in grado di alterare l’equilibrio ormonale.
Chi è Rebecca Passler e il contesto della vicenda
Rebecca Passler, classe 2001, originaria di Anterselva, era considerata una delle promesse del biathlon italiano. Il suo miglior risultato stagionale era stato il decimo posto a Oberhof, un segnale di crescita graduale ma costante, utile anche per la staffetta femminile.
La sua convocazione nella squadra azzurra per i Giochi in casa era attesa con interesse.
Le conseguenze immediate
La positività al letrozolo, rilevata in un test “out of competition”, ha costretto lo staff tecnico a rivedere assetti e strategie, soprattutto per le gare a squadre. Passler rischia la sospensione cautelare in attesa delle controanalisi e delle decisioni del tribunale antidoping competente. Si tratta del primo caso di doping registrato tra gli atleti italiani in vista dei Giochi di Milano‑Cortina.
Dettagli sulla sostanza e implicazioni
Il test è stato effettuato fuori dalle competizioni ufficiali. Il letrozolo è un inibitore dell’aromatasi vietato dalla WADA perché può migliorare le prestazioni o mascherare l’uso di altri prodotti proibiti. La notizia rappresenta il primo caso di doping legato alle Olimpiadi invernali di Milano‑Cortina, con la biatleta sospesa in via cautelare in attesa degli sviluppi.