Davide Tardozzi, team manager Ducati, ha espresso forte disappunto al termine della Sprint del Gran Premio di Thailandia, disputata al Chang International Circuit di Buriram. La manche breve del sabato ha visto Marc Marquez penalizzato dalla Direzione gara, costretto a cedere la posizione a Pedro Acosta all’ultima curva. Tale decisione ha scatenato la reazione del manager italiano.
La critica di Tardozzi alla Direzione gara
“Secondo me la penalità non ci stava. È chiaro che ha fatto un’entrata decisa, però non l’ha toccato ed è rimasto in pista.
Non è andato sul verde, non è finito fuori dalla pista, quindi secondo me ci stava. In passato abbiamo visto un’infinità di manovre così. Se poi vogliamo giocare con le bambole e vogliamo solo pettinarle, amen” ha dichiarato Tardozzi ai microfoni di Sky Sport.
Il team manager ha poi aggiunto: “Questo è un segnale che la Direzione gara vuole che ci sia un altro tipo di motociclismo. Ripeto, sorpassi così ne abbiamo visti a non finire. Poi è chiaro che a volte lo subisci e a volte lo fai, però non l’ha toccato e non è uscito dalla pista”.
L’impatto della penalità sulla Sprint
La penalità ha modificato l’esito della Sprint: Marquez, inizialmente primo, è stato retrocesso per una manovra giudicata irregolare, consegnando la vittoria ad Acosta.
Il campione del mondo ha concluso secondo, davanti a Raul Fernandez, mentre Marco Bezzecchi, partito dalla pole, è caduto nelle fasi iniziali della gara.
Il contesto della decisione
La penalità è stata inflitta per un sorpasso giudicato troppo aggressivo, nonostante Marquez non abbia lasciato la pista né toccato Acosta. La decisione è stata interpretata come un chiaro messaggio della Direzione gara per limitare certi tipi di manovre, anche se finora erano state tollerate. Alcuni commentatori ritengono che questa scelta possa penalizzare lo spettacolo, riducendo la varietà dei sorpassi in pista.