Giorgio Piola e Biagio Maglienti accompagnano gli appassionati nel mondo delle nuove monoposto di Formula 1 per la stagione 2026. L'analisi si concentra sui primi segreti tecnici emersi durante i test a porte chiuse della scorsa settimana. Con la presentazione ufficiale delle nuove vetture da parte di quasi tutti i team, le illustrazioni di Piola permettono di esaminare le soluzioni aerodinamiche più interessanti, i dettagli inediti e le prime differenze progettuali tra i vari costruttori.

Analisi tecnica delle monoposto 2026

La presentazione offre una visione completa di quanto osservato nei primi test del 2026, ponendo l'accento sulle soluzioni aerodinamiche più innovative.

Vengono svelati dettagli tecnici inediti, supportati da immagini e illustrazioni che rendono l'analisi comprensibile anche a chi non è esperto del settore. Viene inoltre evidenziato come i progetti delle monoposto si distinguano, offrendo un confronto tra le scelte tecniche adottate dai diversi team.

Rivoluzione regolamentare e nuove vetture

Il lavoro di Piola e Maglienti si inserisce in un quadro di profonda rivoluzione regolamentare per la Formula 1 del 2026. Le nuove monoposto presentano dimensioni ridotte, un peso inferiore e un'aerodinamica attiva che sostituisce il tradizionale DRS. Le power unit sono state completamente rinnovate: la potenza è ripartita equamente tra motore termico e componente elettrica (50% ciascuna), con l'eliminazione della MGU‑H e l'introduzione di carburanti sintetici.

Questi cambiamenti hanno imposto un ripensamento radicale dell'architettura delle vetture.

Dettagli tecnici e innovazioni

Le monoposto del 2026 saranno più compatte: il passo si ridurrà di 200 mm (raggiungendo 3.400 mm), la larghezza diminuirà di 100 mm (portandosi a 1.900 mm) e il peso minimo scenderà di circa 30 kg (a 768 kg). L'aerodinamica attiva introduce ali mobili anteriori e posteriori, mentre il DRS viene sostituito da una modalità di sorpasso che sfrutta la potenza elettrica. Le power unit vedranno una potenza divisa in parti uguali tra ICE e componente elettrica, con l'MGU‑H eliminata e la MGU‑K potenziata. L'utilizzo di carburanti sintetici è in linea con gli obiettivi di sostenibilità.

Questi elementi tecnici, pur non essendo citati direttamente nella presentazione di Piola e Maglienti, forniscono il contesto regolamentare fondamentale che spiega le scelte progettuali osservate nei test e nelle illustrazioni.