Arianna Fontana ha vissuto un momento delicato nella finale dei 500 metri di short track a Milano‑Cortina 2026. “Il mio obiettivo non era fare da tappo. Purtroppo durante la prima partenza mi sono toccata col destro ed Anthony è riuscito a sistemare la lama più o meno, mentre nella seconda partenza mi hanno toccato di nuovo, questa volta sul sinistro, e mentre pattinavo sentivo che le lame non erano al proprio posto ed è per questo che non sono riuscita a stare insieme a Xandra. Una volta finita la gara, quando Anthony ha controllato le lame, mi ha guardato e mi fa: ‘Non so come hai fatto a non cadere’”, ha raccontato la 35enne valtellinese ai microfoni della Rai.

Nonostante il problema tecnico, Fontana ha conquistato un prezioso argento, confermandosi sul podio dei 500 metri per la quinta Olimpiade consecutiva e raggiungendo quota tredici medaglie olimpiche, eguagliando il record di Edoardo Mangiarotti.

Il contesto della gara e la reazione emotiva

La finale si è disputata al Forum di Assago, dove Fontana ha ceduto solo alla neerlandese Xandra Velzeboer, resistendo agli attacchi di Courtney Sarault e Selma Poutsma. Il risultato rappresenta un’impresa straordinaria, considerando l’avvicinamento complicato dopo l’infortunio di ottobre e le difficoltà tecniche in gara.

Fontana ha sottolineato il valore emotivo di questa medaglia: “Al di fuori dei due titoli individuali nei 500 metri, nel mio cuore ho il bronzo a Vancouver 2010 nei 500 perché ho questa immagine di mio fratello dopo che taglio il traguardo sugli spalti con la bandiera italiana che urla come un matto, e per me quel momento rimarrà sempre nel cuore.

Poi sinceramente anche questo argento, perché è stato quasi un calvario arrivare a questa Olimpiade dopo l’infortunio di ottobre. Non è stato un avvicinamento facile, sicuramente non quello che mi aspettavo e che volevo, però abbiamo fatto veramente un grandissimo lavoro per aiutarmi ad essere qua in queste condizioni. Ieri sera ho fatto il mio miglior tempo nei 500 senza poter lavorare sulla partenza e su questa distanza specifica.”

Il ruolo delle compagne e lo sguardo al futuro

Fontana ha voluto anche celebrare le compagne di squadra: “Noi donne forse abbiamo una grande forza interiore da cui riusciamo ad attingere nelle situazioni più difficili e stressanti. Ieri sinceramente è stata una giornata incredibile, a partire da Federica Brignone che ha commosso tutti.

Lollobrigida mi ha trasmesso un’energia pazzesca di nuovo, doppietta 3000‑5000, in questa Olimpiade ha fatto una cosa pazzesca. Quindi sono arrivata al mio momento carica e pronta.”

Infine, la campionessa ha già rivolto lo sguardo alle prossime gare: “Adesso abbiamo ancora tante altre gare, c’è la staffetta femminile e altre due distanze individuali. Domani sera abbiamo la semifinale della staffetta che è un appuntamento importante. Dopo le Olimpiadi? Una bella vacanza. Ho bisogno di rilassarmi, andare al mare e prendere un po’ di sole…”