La seconda tappa del Giro di Sardegna 2026, in programma tra Oristano e Carbonia, si preannuncia come un tracciato vario, capace di riservare sorprese nel finale. Il percorso si snoda su 136,2 chilometri, attraversando alcune delle zone più suggestive dell’isola e proponendo ai corridori un mix di salite e tratti pianeggianti.

Il percorso e le sfide altimetriche

La frazione include diverse ascese significative, tra cui Genna Sciria, Passo Bidderdì e Montecani. Quest’ultima salita si conclude a 28 chilometri dal traguardo. L’altimetria complessiva è definita mossa, con un dislivello totale stimato intorno ai 1.810 metri.

L’arrivo è previsto in leggera salita, un elemento che potrebbe rendere meno scontato l’esito della volata finale, favorendo corridori con maggiore resistenza.

Strategie e possibili sviluppi

La tappa si presta a diverse interpretazioni tattiche. Le squadre dei velocisti potrebbero puntare a mantenere la corsa compatta, ma le asperità presenti lungo il percorso potrebbero anche incoraggiare tentativi di fuga da lontano. Il finale in leggera pendenza potrebbe avvantaggiare corridori dotati di resistenza e spunto veloce, capaci di sfruttare le caratteristiche del tracciato.

Copertura mediatica e orari

La partenza della tappa è fissata per le ore 11.50. La diretta testuale di OA Sport inizierà alle 13.40.

In televisione, la frazione sarà trasmessa in chiaro su Rai Sport HD a partire dalle 13.40. Lo streaming sarà disponibile su RaiPlay, Eurosport, discovery+, DAZN, HBO Max (per abbonati) e sul canale YouTube della Lega Ciclismo Professionistico.

Il ritorno del Giro di Sardegna

Il Giro di Sardegna 2026 segna il ritorno ufficiale della corsa nel calendario internazionale dopo quindici anni di assenza. Inserita come prova della Coppa Italia delle Regioni, l’edizione si articola su cinque tappe per un totale di circa 825 chilometri. Rappresenta una delle prime prove stagionali per i professionisti, ideale per testare la condizione atletica e le strategie di squadra.

Il tracciato è stato studiato per essere equilibrato e variegato, alternando tappe costiere esposte al vento, frazioni ondulate pensate per i finisseur e una tappa di montagna decisiva per la classifica generale. La corsa attraversa l’intera isola, con l’obiettivo di valorizzare il territorio sardo e offrire una vetrina internazionale in un periodo strategico per il turismo destagionalizzato.