La battaglia interna tra George Russell e Kimi Antonelli in casa Mercedes si è intensificata durante il weekend del Gran Premio del Canada, spingendo il team principal Toto Wolff a riflettere sulla gestione dei suoi piloti. Dopo duelli ravvicinati nella Sprint e in gara, Wolff hapaventato un intervento per evitare rischi eccessivi.
Nonostante un accordo post-Sprint per la libertà di gara, la domenica ha visto i piloti Mercedes contendersi la leadership con manovre al limite, culminate in un contatto e nel ritiro di Russell. Antonelli ha commentato: “È stata una lotta dura, forse un po’ al limite, ma ci spingevamo a vicenda.
Entrambi volevamo vincere. È stato molto divertente, un duello entusiasmante.”
Wolff: tra spettacolo e rischio
Wolff ha evidenziato come la libertà concessa ai piloti abbia offerto spettacolo, ma abbia anche esposto la squadra a rischi notevoli. “È facile dire che è stato bello per lo sport, ma è stato vicino al limite più volte. Kimi che bloccava le gomme poteva finire in un doppio ritiro per errore. Situazioni rischiose anche nell’ultima chicane.”
Il team principal ha sottolineato l’importanza di analizzare la gara e discutere con i piloti come evitare situazioni difficili, qualora si sia andati “troppo oltre”. Ha aggiunto: “Avevamo un vantaggio di passo, ma combattendo si è perso un secondo.
Oggi avevamo margine, ma non sarà sempre così. Se dovessimo rischiare i punti della squadra o perdere troppo tempo, non esiteremmo a mettere il freno.”
La gestione della rivalità interna
La tensione tra Russell e Antonelli non è una novità, avendo già animato la Sprint. Wolff ha definito il duello “buon cinema” e una preziosa occasione di apprendimento: “È stata una buona esperienza per capire come gestire queste situazioni. Si vede quanto velocemente si perde un vantaggio combattendo troppo duramente. Discuteremo cosa imparare per evitare simili episodi.”
Wolff ha difeso l’intensità emotiva di Antonelli, affermando che “non si può pretendere di avere un leone in macchina e un cucciolo fuori”. La rivalità interna è destinata a intensificarsi. Trovare il giusto equilibrio tra la libertà di gara e gli interessi del team sarà una sfida costante per Mercedes.