James Harden, giunto a Cleveland all’inizio di febbraio dai Clippers, ha inciso nella vittoria dei Cavaliers per 109‑94 sui New York Knicks, ottenuta nella notte tra martedì e mercoledì. Il giocatore ha segnato venti punti e, da quando è approdato in Ohio, la squadra ha subito una sola sconfitta in otto partite, consolidando la propria candidatura ai playoff.
La partita contro i Knicks
I Cavaliers hanno reagito prontamente dopo la battuta d’arresto subita domenica scorsa contro gli Oklahoma City Thunder, interrompendo una striscia di sette vittorie consecutive.
Contro i Knicks, Cleveland ha costruito il successo soprattutto nel terzo quarto, limitando New York a soli undici punti e sfruttando i problemi al tiro degli avversari per prendere il largo.
Classifica e protagonisti in campo
Con questo successo, Cleveland e New York si trovano appaiate al terzo posto nella Eastern Conference, entrambe con un record di trentasette vittorie e ventidue sconfitte. Harden ha fornito un contributo determinante, mentre Donovan Mitchell ha guidato la squadra con ventitré punti. Jarrett Allen ha chiuso con diciannove punti e dieci rimbalzi, firmando una doppia doppia che ha dato solidità alla squadra.
Il contributo di Harden e la fiducia ritrovata
I Cavaliers hanno vinto otto delle ultime nove partite, con Harden protagonista in sei vittorie su sette da quando è arrivato.
L’arrivo di Harden ha restituito fiducia alla squadra, come sottolineato dal coach Kenny Atkinson: “Bringing James on has given us a renewed confidence… we understand we’re a better team”. Harden ha aggiunto: “We’re working to build something special, and each game is an opportunity to get better. Tonight was a good step for us.”
La vittoria è stata costruita grazie a una difesa efficace e a una gestione dell’attacco che ha visto Harden orchestrare il gioco con quattro assist, mentre Mitchell ha attaccato il ferro e compensato una serata al tiro non brillante con frequenti viaggi in lunetta.