Craig Tiley, manager sudafricano di 64 anni, si prepara a lasciare la direzione dell’Australian Open per assumere un nuovo incarico di primo piano: la guida della federazione tennistica degli Stati Uniti (USTA). Nonostante il nuovo ruolo, Tiley manterrà per alcuni mesi la carica di direttore esecutivo della federazione australiana, assicurando così una transizione fluida e ordinata.

Il passaggio di consegne e le motivazioni

La scelta della USTA di affidarsi a Tiley è fortemente legata ai risultati significativi ottenuti nella crescita e nello sviluppo dello slam di Melbourne.

Il presidente della USTA, Brian Vahaly, ha evidenziato la figura di Tiley come un professionista capace di unire una rara combinazione di credibilità globale ai massimi livelli dello sport con un impegno consolidato nello sviluppo della disciplina fin dalle basi. L’obiettivo dichiarato dalla USTA è ambizioso: raggiungere i 35 milioni di praticanti di tennis negli Stati Uniti entro il 2035.

Contesto e prospettive future

Tiley, la cui gestione dell’Australian Open è stata unanimemente riconosciuta come un successo, rimarrà in carica in Australia per il tempo necessario a garantire che la transizione avvenga senza intoppi. La sua nomina alla USTA segna un passaggio strategico volto a rafforzare la crescita del tennis negli Stati Uniti, mettendo a frutto la sua vasta esperienza nella gestione di grandi eventi sportivi e nella promozione del gioco a livello di base.

Questa mossa è vista come un impulso fondamentale per il futuro del tennis americano.

Il nuovo ruolo di CEO e gli obiettivi

Nei prossimi mesi, Tiley assumerà formalmente il ruolo di CEO della USTA, dopo aver finalizzato una fase di transizione con Tennis Australia. Egli stesso ha espresso grande entusiasmo per questa opportunità, definendola un momento che chiude un cerchio, dato che la sua carriera nel tennis è iniziata proprio negli Stati Uniti come allenatore universitario. La USTA ha fissato un traguardo preciso: incrementare il numero di praticanti dai 27,3 milioni registrati nel 2025 ai 35 milioni previsti entro il 2035, un obiettivo che richiederà un impegno significativo e strategie mirate.