Venerdì 6 febbraio, alle ore 20.00, lo Stadio San Siro di Milano ospiterà la Cerimonia d’Apertura dei Giochi Olimpici Invernali di Milano‑Cortina 2026. L’evento promette uno spettacolo ricco di significati, con la partecipazione di star internazionali del calibro di Mariah Carey, Andrea Bocelli, Laura Pausini e Ghali. Sebbene il nome dell’ultimo tedoforo non sia ancora stato ufficializzato, tra i candidati più quotati figurano Alberto Tomba e Deborah Compagnoni.

Un cast di stelle per celebrare l’italianità

La manifestazione, il cui tema guida è l’“Armonia”, vedrà l’esibizione di Mariah Carey, che si prevede interpreterà “Nel blu dipinto di blu”.

Andrea Bocelli e Laura Pausini avranno l’onore di eseguire l’Inno di Mameli. L’identità italiana sarà raccontata attraverso le performance degli attori Pierfrancesco Favino, Sabrina Impacciatore e Matilda De Angelis. Sul palco è prevista anche la presenza di Ghali.

Artisti e simboli istituzionali in scena

Un ruolo di rilievo sarà ricoperto dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. I portabandiera dell’Italia saranno Federica Brignone e Amos Mosaner a Cortina d’Ampezzo, mentre ad Arianna Fontana e Federico Pellegrino spetterà questo compito a Milano.

Il momento del tedoforo

Il ruolo di ultimo tedoforo, che si concluderà allo Stadio Meazza, resta ancora da ufficializzare. Le ipotesi più concrete puntano su Alberto Tomba e Deborah Compagnoni, ma la scelta definitiva verrà rivelata solo nel corso della cerimonia.

Conferme e numeri dello show

La cerimonia, curata da Balich Wonder Studio, si svolgerà in contemporanea in diverse sedi: San Siro, Cortina d’Ampezzo, Livigno e la Val di Fiemme. I bracieri saranno accesi sia a Milano sia a Cortina, ispirandosi alla genialità di Leonardo da Vinci. Il cast comprende oltre 1.300 persone, tra professionisti e volontari provenienti da più di ventisette Paesi, con il supporto di oltre 950 operatori. Il tema dell’Armonia permea l’intero spettacolo, unendo musica, sport e cultura italiana in una narrazione collettiva e innovativa.