Giovanni Malagò, presidente della Fondazione Milano‑Cortina 2026, ha delineato i significativi benefici economici attesi dai Giochi invernali. Studi universitari stimano un valore aggiunto compreso tra 5,2 e 5,5 miliardi di euro, con la previsione di circa 36.000 nuovi posti di lavoro. Malagò ha definito l'edizione come “un unicum nella storia dei Giochi e un modello innovativo e coraggioso per gli eventi sportivi futuri”.

Un’Olimpiade dei territori e della sostenibilità

L'evento è stato descritto come “l’Olimpiade dei territori”, ponendo un forte accento sulla sostenibilità e sulla valorizzazione delle infrastrutture esistenti.

Questo approccio mira a ottimizzare le risorse, ridurre l'impatto ambientale e offrire all'Italia una piattaforma per raccontare le sue molteplici identità culturali.

Due Olimpiadi in una: evento e legacy

Il presidente ha sottolineato la duplice natura dell'evento: la prima fase, dal 6 al 22 febbraio e dal 6 al 15 marzo, include i Giochi Paralimpici. Successivamente, inizia la “seconda Olimpiade”, focalizzata sulla legacy. Questa comprende la promozione dei valori olimpici e la riqualificazione delle infrastrutture, destinate a ospitare in futuro manifestazioni sportive, concerti e grandi eventi.

Stime sull’impatto economico

Un’analisi indipendente conferma un impatto economico complessivo stimato in circa 5,3 miliardi di euro.

La ripartizione prevede circa 1,1 miliardi derivanti dalla spesa immediata di spettatori, staff e visitatori; 1,2 miliardi legati al turismo nei mesi successivi all'evento; e circa 3 miliardi attribuibili al valore delle infrastrutture realizzate o potenziate, con effetti duraturi sul territorio.