L’arbitro Federico La Penna, appartenente alla sezione di Roma 1, è stato al centro di gravi insulti e minacce di morte sui social network in seguito alla sua direzione arbitrale nella partita Inter‑Juventus. A fronte di questi messaggi, La Penna ha formalmente sporto denuncia alla Polizia Postale di Roma, la quale ha prontamente avviato le indagini.
Il contesto dell’episodio
La decisione di rivolgersi alle autorità è maturata dopo aver ricevuto una serie di messaggi intimidatori, contenenti frasi di estrema gravità che hanno oltrepassato ogni limite accettabile.
L’arbitro ha documentato meticolosamente i messaggi ricevuti, scegliendo di agire per vie legali al fine di garantire la propria tutela personale e quella della sua famiglia.
Le decisioni contestate
Le reazioni ostili sono scaturite principalmente dalla direzione della gara, il cosiddetto derby d’Italia, durante la quale La Penna ha preso decisioni significative come l’espulsione del giocatore Kalulu e la mancata sanzione di una simulazione da parte di Bastoni. Tali decisioni sono state oggetto di intense contestazioni, generando una valanga di reazioni negative sul web.
La gravità delle minacce
Le minacce ricevute, come confermato da diverse fonti, hanno incluso espressioni allarmanti quali “Ti sparo”, “Ti ammazzo” e “Sappiamo dove abiti, ti veniamo a cercare”.
La preoccupazione dell’arbitro si è concentrata in particolare sulla sicurezza della moglie e delle due figlie, motivandolo ulteriormente a raccogliere le prove e a sporgere denuncia. Parallelamente, gli ispettori federali hanno preso nota degli incidenti verificatisi nel tunnel degli spogliatoi durante l’intervallo, in attesa di eventuali provvedimenti da parte del Giudice Sportivo.