Si è completato il quadro delle atlete qualificate per la finale delle moguls femminili, disciplina dello sci freestyle in programma alle Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026. Le prime dieci classificate del turno preliminare di ieri si sono unite alle dieci migliori di oggi sulle nevi di Livigno, definendo così le venti finaliste.
Chi ha staccato il pass ieri
Tra le atlete già qualificate ieri figuravano l’australiana Jakara Anthony (81,65), le statunitensi Elizabeth Lemley (80,95) e Olivia Giaccio (80,74), la francese Perrine Laffont (79,47), la giapponese Hinako Tomitaka (75,28), le canadesi Maïa Schwinghammer (74,90) e Laurianne Desmarais‑Gilbert (74,13), la giapponese Haruka Nakao (74,71), la statunitense Tess Johnson (73,79) e la francese Camille Cabrol (73,07).
Le nuove qualificate e il rammarico azzurro
Questa mattina hanno ottenuto il pass anche l’australiana Charlotte Wilson (77,79), la statunitense Jaelin Kauf (77,18), l’austriaca Avital Carroll (76,49), la giapponese Rino Yanagimoto (73,35), la kazaka Yuliya Galysheva (73,08), la canadese Jessica Linton (72,89), la kazaka Anastassiya Gorodko (71,52), la giapponese Hina Fujiki (70,06), la canadese Ashley Koehler (69,61) e la kazaka Ayaulym Amrenova (68,98).
Non è riuscita a partecipare ai Giochi l’azzurra Manuela Passaretta, che durante gli allenamenti di due giorni fa ha riportato una contusione ossea alla tibia e non ha potuto scendere in pista né ieri né oggi, con grande amarezza per la sua convocazione mancata.
Contesto e prospettive della gara
La definizione delle venti finaliste segna un passaggio cruciale nella gara olimpica delle moguls femminili, che assegnerà le medaglie nel pomeriggio odierno. L’assenza di Passaretta priva l’Italia di una rappresentante nella finale, mentre atlete di alto profilo come Anthony, Kauf e Laffont si candidano per le posizioni di vertice.
La costanza di Jaelin Kauf e i rischi della preparazione
La qualificazione di Jaelin Kauf conferma la sua costanza di rendimento in questa stagione, dopo aver già conquistato la Coppa del Mondo di specialità e dimostrato grande solidità nelle gare internazionali. La contusione ossea subita da Passaretta evidenzia i rischi fisici legati alla preparazione olimpica, dove ogni dettaglio può fare la differenza.