Il team principal della Mercedes, Toto Wolff, ha replicato con fermezza alle critiche avanzate da alcuni costruttori rivali riguardo all’interpretazione del regolamento tecnico sui motori per la stagione 2026. Wolff ha definito tali accuse come tentativi di trovare “scuse” piuttosto che concentrarsi sul proprio lavoro di sviluppo.
Contesto della polemica sui motori
La controversia si concentra sul rapporto di compressione dei motori a combustione interna, fissato a 16:1 per il 2026 e da misurare a motore freddo e a temperatura ambiente. Si ipotizza che Mercedes, e potenzialmente Red Bull, possano sfruttare l’espansione termica dei componenti per incrementare tale rapporto in condizioni di gara, ottenendo un vantaggio prestazionale stimato tra 0,3 e 0,4 secondi al giro.
Ferrari, Honda e Audi hanno formalmente richiesto chiarimenti alla FIA, la quale ha finora confermato la validità delle misurazioni a motore freddo, senza apportare modifiche immediate al regolamento.
La posizione di Toto Wolff
Wolff ha evidenziato che “la comunicazione con la FIA è stata molto positiva fin dall’inizio” e che “in quell’area è molto chiaro cosa dicono i regolamenti, è molto chiaro quali siano le procedure standard”. Ha proseguito affermando: “Forse si vogliono trovare scuse prima ancora di iniziare”. Ha concluso dichiarando: “Da parte nostra c’è la piena consapevolezza di essere nella legalità. Ma se qualcuno vuole divertirsi e provare a distrarci, faccia pure”.
Dettagli tecnici sulla questione
La questione tecnica verte sull’articolo C5.4.3 del regolamento, che impone un limite geometrico di compressione di 16:1, da misurare a motore spento e a temperatura ambiente. Tuttavia, l’impiego di materiali che si espandono con il calore potrebbe consentire di superare tale limite in condizioni operative, con un conseguente aumento di potenza ed efficienza. La FIA ha confermato che la procedura di misurazione attuale non è cambiata, pur rimanendo aperta a possibili future revisioni. I costruttori rivali hanno sollecitato l’introduzione di test a motore caldo o di sensori in tempo reale, ma eventuali modifiche non sarebbero applicabili prima del 2027.
La situazione è già oggetto di attenta osservazione tecnica e politica, con la possibilità di proteste già all’avvio del campionato in Australia, qualora il vantaggio prestazionale della Mercedes dovesse manifestarsi in modo evidente.