Le Olimpiadi Invernali di Milano‑Cortina 2026 vedono la Norvegia saldamente al comando del medagliere, mentre l’Italia occupa un meritatissimo secondo posto. Gli azzurri hanno conquistato un totale di diciotto medaglie, frutto di sei ori, tre argenti e nove bronzi, confermando una delle migliori performance storiche nella disciplina.

La graduatoria e i primi risultati

La Norvegia guida la classifica con diciannove medaglie complessive (nove ori, tre argenti, sette bronzi). L’Italia la segue da vicino con diciotto podi (sei ori, tre argenti, nove bronzi).

Al terzo posto si posizionano gli Stati Uniti con sedici medaglie (quattro ori, otto argenti, quattro bronzi). La cerimonia d’apertura si è tenuta venerdì 6 febbraio, con le prime medaglie assegnate il giorno successivo. I Giochi si concluderanno domenica 22 febbraio.

Confronto con le edizioni passate

La performance italiana a Milano‑Cortina 2026 si avvicina al record di venti podi stabilito a Lillehammer 1994, edizione in cui gli azzurri conquistarono sette ori, cinque argenti e otto bronzi. Il regolamento ufficiale del Comitato Olimpico Internazionale (CIO) privilegia il numero di ori nella classifica del medagliere. Questo criterio spiega perché la Norvegia mantiene la prima posizione, nonostante l’Italia abbia un numero totale di medaglie superiore.

Obiettivi e strategie

L’Italia ha raggiunto quota diciotto medaglie complessive, eguagliando la Norvegia per numero di podi, ma restando seconda per numero di ori. Il record storico di Lillehammer 1994 resta un obiettivo ambizioso, con soli due podi in più da conquistare per superarlo. Per la federazione italiana, l’obiettivo primario resta il numero totale di podi, con la chiara ambizione di superare il primato del 1994. Il CIO, tuttavia, stabilisce che la classifica ufficiale si basa sul numero di ori, seguito da argenti e bronzi in caso di parità. Questo rende la competizione particolarmente strategica per ogni nazione.