Questa mattina a Bormio prende il via la discesa libera maschile, prima gara da medaglia delle Olimpiadi Invernali di Milano‑Cortina 2026. L’Italia schiera quattro atleti: Giovanni Franzoni, Dominik Paris, Mattia Casse e Florian Schieder, pronti a confrontarsi con la “corazzata” svizzera.

La discesa libera maschile a Bormio

La competizione si disputa oggi a Bormio, sulla pista Stelvio, con inizio alle ore 11.30. Al cancelletto di partenza saranno in 36, rappresentanti di 17 Paesi. L’Italia sarà presente con quattro atleti: Giovanni Franzoni (pettorale numero 11), Dominik Paris (12), Mattia Casse (14) e Florian Schieder (15).

Il quartetto azzurro è rientrato nel primo gruppo di merito, che assegna pettorali tra il 6 e il 15.

Favoriti e ambizioni azzurre

Tra i favoriti figurano gli elvetici Marco Odermatt, Franjo von Allmen e Alexis Monney. L’Italia punta forte sui suoi rappresentanti: Dominik Paris, alla sua quinta Olimpiade, vanta sette vittorie sulla Stelvio in Coppa del Mondo e ha dichiarato di avere “un buon feeling con la pista” e un “buon piano gara”. Giovanni Franzoni, reduce da successi a Wengen e Kitzbühel, è considerato in condizioni straripanti e tra i più costanti nelle prove cronometrate.

La discesa libera: velocità e sfide

La discesa libera maschile è considerata l’equivalente sulla neve dei cento metri, con velocità che sfiorano i 150 km/h tra curvoni, dossi e salti.

Odermatt, leader della specialità e vicino alla quinta Coppa di Cristallo consecutiva, è il grande favorito, ma ha ammesso che “possiamo vincere in tanti”. Paris ha testato solo la parte alta della pista nella terza prova, chiudendo a oltre otto secondi da Crawford, ma ha confermato di avere un buon feeling e attende con fiducia la gara. Franzoni, invece, ha mostrato grande continuità nelle prove e una medaglia olimpica lo proietterebbe in una nuova dimensione. L’Italia non conquista l’oro in discesa libera maschile dal 1952, con Zeno Colò a Oslo.