La vicenda legata alla finale del singolo maschile PR1 (PR1 M1x) ai Giochi paralimpici di Parigi 2024 si è conclusa con la riassegnazione ufficiale della medaglia di bronzo a Giacomo Perini da parte dell’International Paralympic Committee. L’atleta azzurro era stato inizialmente classificato al quarto posto.
La decisione segue il pronunciamento dello scorso ottobre del Tribunale Arbitrale dello Sport (TAS), che aveva annullato la squalifica inflitta dalla Federazione Internazionale Canottaggio. La squalifica era stata comminata per il possesso di un telefono cellulare a bordo dell’imbarcazione.
Il TAS ha ritenuto che la norma vietasse l’uso o la comunicazione tramite dispositivi elettronici, ma non il semplice possesso. Inoltre, il Tribunale ha accertato che il telefono non era stato utilizzato durante la gara e che il suo possesso era frutto di un errore, senza alcun vantaggio competitivo.
Il riconoscimento del successo sportivo
«C’è voluto molto tempo ma questa vicenda si è risolta nel migliore dei modi», ha dichiarato il presidente del Comitato Italiano Paralimpico, Marco Giunio De Sanctis. «Giacomo aveva conquistato quel successo sul campo, si era meritato quella medaglia e siamo molto contenti che finalmente questa storia si sia chiusa riconoscendo all’atleta azzurro il merito del suo successo sportivo».
Ha aggiunto: «Questa decisione fa sì che il medagliere paralimpico italiano si fregi di una medaglia in più e che a Giacomo spettino tutti i riconoscimenti legati a tale risultato, incluso il premio medaglia. Per noi è motivo di grande gioia e orgoglio, una soddisfazione che condividiamo innanzitutto con Perini, la Federcanottaggio, soprattutto in ricordo del presidente Davide Tizzano, scomparso recentemente».
Completamento delle procedure
L’IPC Heritage Team è attualmente al lavoro per completare le procedure necessarie alla riallocazione ufficiale della medaglia. Questa verrà consegnata al Comitato Italiano Paralimpico una volta conclusi tutti i passaggi formali.
Conferma del terzo posto
Il Tribunale Arbitrale dello Sport aveva accolto il ricorso presentato dal CIP e da Perini, assistiti dallo Studio Legale LCA guidato da Federico Venturi Ferriolo.
La decisione ha annullato quella della World Rowing e ha ripristinato ufficialmente il terzo posto ai fini del riconoscimento della medaglia di bronzo. Il TAS aveva chiarito che la sanzione inflitta non rientrava nel “field of play”, essendo un provvedimento disciplinare successivo alla gara, fondato su un’interpretazione normativa. Le indagini tecniche e informatiche avevano confermato che il telefono non era stato utilizzato durante la competizione e che il suo possesso era involontario, escludendo qualsiasi vantaggio competitivo.