L’attaccante della Lazio, Pedro, ha inviato un messaggio di rassicurazione ai tifosi e ai compagni in seguito all’infortunio occorso durante il quarto di finale di Coppa Italia contro il Bologna. Il giocatore è uscito dal campo in barella nel corso della prima frazione di gioco a causa di un problema alla caviglia. Trasportato d’urgenza in ospedale, gli esami diagnostici hanno prontamente escluso la presenza di fratture.
“Fortunatamente non sembra grave e spero di tornare presto in campo. Grandissimi i miei compagni per la qualificazione e per questa semifinale meritata.
Orgoglioso di tutti”, ha dichiarato lo spagnolo attraverso un post diffuso sui social network. Pedro ha inoltre esteso i propri ringraziamenti ai sostenitori del Bologna per “il gesto di grande sportività nel momento del mio infortunio”.
Il contesto dell’infortunio
L’episodio si è verificato durante l’incontro con il Bologna, valido per i quarti di finale della competizione nazionale. Pedro ha abbandonato il terreno di gioco sorretto dallo staff medico, manifestando evidenti segni di dolore, e successivamente condotto in ospedale per i necessari accertamenti. Le prime valutazioni hanno scongiurato fratture, un dato confermato anche dalle dichiarazioni post-partita dell’allenatore Maurizio Sarri: “da una prima analisi pare siano state escluse fratture”.
Il messaggio del giocatore
Attraverso i propri canali social, Pedro ha voluto personalmente rassicurare tutti sulle sue attuali condizioni fisiche: “fortunatamente non sembra grave e spero di tornare presto in campo. Grandissimi i miei compagni per la qualificazione e per questa semifinale meritata. Orgoglioso di tutti”. Non è mancato un sentito ringraziamento ai tifosi del Bologna: “ringrazio i tifosi del Bologna per il gesto di grande sportività nel momento del mio infortunio”.
La natura dell’infortunio e i tempi di recupero
Secondo le prime indicazioni, l’infortunio non comporterebbe una frattura, ma una lesione ai tessuti molli, specificamente alla capsula della caviglia. Questa diagnosi iniziale, qualora venisse confermata, potrebbe comportare un periodo di recupero stimato intorno a un mese.