Il tennista italiano Jannik Sinner è stato oggetto di critiche da parte della stampa spagnola in seguito alla sua eliminazione ai quarti di finale dell’ATP 500 di Doha. La sconfitta contro il giovane ceco Jakub Mensik ha scatenato titoli severi: “Ormai è ufficiale: Jannik Sinner ha toccato il fondo, è in crisi”, ha sentenziato Marca, definendo l'evento un nuovo “fallimento” dopo la semifinale raggiunta agli Australian Open. Viene inoltre evidenziata una presunta difficoltà del giocatore nelle partite di lunga durata, con le due ore e undici minuti di gioco e l'elevata umidità di Doha indicate come fattori che avrebbero inciso negativamente sulla sua performance.

La stampa iberica ha anche posto l'accento sulla decisione di Sinner di rinunciare alle Olimpiadi di Milano Cortina, interpretata non tanto come una scelta strategica ponderata, quanto piuttosto come un sintomo di fragilità. Parallelamente, si assiste a un'esaltazione della figura di Carlos Alcaraz: “Sinner non è al meglio, mentre Alcaraz continua a dominare”, scrive Marca, delineando un quadro che rischia di trasformare una rivalità sportiva in un monologo a favore dello spagnolo.

Il contesto e le reazioni

Il tono adottato dai media spagnoli appare netto e, a tratti, spietato, passando da un'eccessiva esaltazione a un rapido ridimensionamento. La narrazione predominante dipinge un Sinner in palese difficoltà, incapace di sostenere il confronto con un Alcaraz in uno stato di forma eccezionale.

Tuttavia, questa lettura sembra eccessiva, specialmente se si considera la costanza di rendimento che l'azzurro ha dimostrato fino a tempi recenti.

La visione di Alcaraz

In un’ottica più equilibrata, Carlos Alcaraz ha commentato la sconfitta di Sinner con notevole lucidità: “Mi ha sorpreso, non mentirò, che Jannik abbia perso. Ma allo stesso tempo so di cosa sono capaci i giocatori… quando hanno una buona giornata sono davvero pericolosi e possono battere chiunque, incluso me. Quindi, in un certo senso mi ha sorpreso, ma allo stesso tempo non mi ha sorpreso affatto”. Alcaraz ha inoltre sottolineato il legame sempre più stretto con Sinner, citando anche un momento di convivialità condiviso durante una battuta di pesca.

Questa prospettiva offre un utile contrappunto alla narrazione prevalente nella stampa spagnola, suggerendo che la sconfitta di Sinner non debba essere interpretata come il segnale di una crisi irreversibile, ma piuttosto come un passaggio fisiologico all'interno di una stagione agonistica particolarmente intensa.