Al Forum di Assago, durante le batterie dei 500 metri di short track alle Olimpiadi Invernali di Milano‑Cortina, Pietro Sighel ha vissuto un momento di grande tensione. Inserito nella seconda batteria, ha affrontato avversari come il kazako Abzal Azhgaliyev, il lettone Reinis Berzins e il turco Furkan Akar.
Sighel è scattato bene al via, cercando di costruire un margine di sicurezza. Tuttavia, a due giri dalla fine, è stato superato da Akar, che è poi caduto ed è stato penalizzato. Nella bagarre finale, Berzins ha tentato un sorpasso audace, mentre Akar, cadendo, ha rischiato di compromettere l’equilibrio del trentino.
Con un riflesso straordinario, Sighel è riuscito a restare in piedi e ha tagliato il traguardo quasi di spalle, in una scena che ha ricordato la sua esultanza liberatoria nella staffetta mista. Ha concluso al secondo posto con il tempo di 40"942, dietro ad Azhgaliyev (40"934), ottenendo così il pass per i quarti di finale.
Le conseguenze della gara
Il risultato, seppur sufficiente per avanzare, non è particolarmente rassicurante. Il tempo registrato da Sighel non è competitivo e potrebbe tradursi in una posizione di partenza sfavorevole nei quarti, rendendo più arduo il prosieguo del suo cammino olimpico.
Eliminazione nei 1500 metri
L’Italia è stata eliminata nei 1500 metri uomini. Pietro Sighel è stato travolto in una caduta provocata da uno spintone di un atleta olandese.
Nonostante la giuria abbia reintegrato l’atleta ucraino coinvolto, Sighel non è stato riammesso in semifinale. Questo episodio segna un’altra battuta d’arresto per il trentino nella rassegna olimpica.