Valentino Rossi ha svelato i retroscena del video che lo ritrae alla guida di un tram con a bordo il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, trasmesso durante la cerimonia d’apertura delle Olimpiadi di Milano‑Cortina. Il campione ha definito l’esperienza “un onore, un momento bellissimo” e ha raccontato con entusiasmo il contesto e le emozioni vissute.

Un set segreto e un incontro memorabile

Il video è stato girato in gran segreto il 2 febbraio in un deposito dell’ATM, l’Azienda Trasporti Milanesi. Rossi è stato contattato dagli organizzatori tempo prima e ha accettato con piacere l’idea di trascorrere qualche minuto a tu per tu con il Presidente.

Alcune scene erano già state realizzate con controfigure, poi è toccato a loro. Rossi si è presentato per tempo, indossando l’uniforme da tranviere con tanto di cappello, e poco dopo è arrivato Mattarella, preceduto e seguito dalla sua scorta.

Un gesto spontaneo e un’immagine destinata a restare

Nel video, Rossi avrebbe dovuto togliersi il cappello e salutare con un cenno, ma ha preferito stringere la mano al Presidente, guardarlo negli occhi, in un gesto spontaneo che ha definito “molto naturale”. “Buona la prima”, ha commentato, riferendosi alla riuscita della scena. Il momento in cui Mattarella lo ringrazia per averlo “trasportato sino a San Siro” è stato particolarmente intenso per Rossi, che lo considera un ricordo prezioso.

La battuta sul Motomondiale e Bagnaia

Il Presidente, appassionato di sport, ha chiesto a Rossi come stesse andando la stagione di MotoGP e in particolare come stesse Pecco Bagnaia. Rossi lo ha rassicurato, spiegando che sarà una stagione impegnativa ma che Bagnaia appare motivato e pronto. Mattarella ha risposto con una battuta: “Bene, allora ce la facciamo a batterli questi spagnoli?”.

Dettagli confermati

Un resoconto simile è stato pubblicato oggi anche dalla Gazzetta dello Sport, che conferma i dettagli principali: l’onore provato da Rossi, la forma del Presidente, la segretezza delle riprese, l’uniforme da tranviere, la brevità ma intensità della scena e la battuta sul Motomondiale con riferimento a Bagnaia.