L’avventura olimpica dello sci alpino ai Giochi Invernali di Milano‑Cortina 2026 è iniziata questa mattina a Bormio con la prima prova cronometrata della discesa libera maschile sulla celebre pista Stelvio, condizionata dalle condizioni meteo. La sessione era fissata per le ore 11.30, ma le condizioni meteorologiche hanno messo in dubbio il suo svolgimento.

Competizioni olimpiche sulla pista Stelvio

La prova cronometrata si è svolta mercoledì 4 febbraio alle ore 11.30 sulla pista Stelvio di Bormio, aprendo di fatto le competizioni olimpiche, sebbene la cerimonia d’apertura sia prevista per venerdì 6 febbraio.

L’incertezza era legata all’arrivo di una perturbazione con possibili nevicate a partire da mezzogiorno e temperature comprese tra lo zero e i due gradi, fattori che avrebbero potuto compromettere la visibilità e la qualità del fondo neve.

I protagonisti della discesa

In casa Italia, l’attenzione era puntata su Giovanni Franzoni, reduce da una vittoria in SuperG e un podio in discesa a Wengen, oltre al successo nella discesa libera di Kitzbühel, confermando il suo potenziale ai massimi livelli. Dominik Paris, veterano della Stelvio con sei vittorie in carriera, era anch’egli tra i favoriti, forte del secondo posto ottenuto a Crans Montana. Marco Odermatt, vincitore della Coppa del Mondo generale e di specialità, si presentava come il principale avversario, insieme allo svizzero Franjo Von Allmen, trionfatore a Crans Montana.

Altri nomi di rilievo includevano Vincent Kriechmayr, Stefan Rogentin, Muzaton, Monney, Crawford, Cochran‑Siegle, Florian Schieder e Mattia Casse.

La sessione è stata presentata come un’opportunità per testare neve, materiali e linee in vista della gara olimpica di sabato 7 febbraio, quando saranno assegnate le prime medaglie della rassegna.

Gestione della pista tra le nevicate

Le nevicate intermittenti delle ultime quarantotto ore avevano reso necessario un lavoro meticoloso sulla pista Stelvio, con pulizia manuale e senza l’uso dei gatti delle nevi per non danneggiare il fondo compatto. La decisione finale sullo svolgimento della prova è stata rimandata alla mattina del 4 febbraio. In caso di annullamento, le prove sarebbero potute essere ridotte alle giornate di giovedì 5 e venerdì 6 febbraio, mantenendo comunque la gara olimpica di sabato.

Contesto organizzativo e meteorologico

Le nevicate a intermittenza avevano creato una reale incertezza sullo svolgimento della prima prova cronometrata. Gli organizzatori sono stati impegnati a valutare giorno per giorno le condizioni della pista e la possibilità di modifiche al tracciato. La decisione finale è stata presa solo nella mattinata del 4 febbraio, dopo un’attenta valutazione delle condizioni meteo e del fondo neve.