Giacomo Bertagnolli ha conquistato la medaglia di bronzo nella discesa libera categoria vision impaired, nella prima giornata di gare di sci alpino alle Paralimpiadi Invernali di Milano‑Cortina 2026. La competizione si è svolta sulla pista Olympia delle Tofane.

Il campione trentino, accompagnato dalla guida Andrea Ravelli, ha concluso la sua prova con il tempo di 1’18”64. È stato staccato di 2”56 dall’austriaco Johannes Aigner, vincitore della gara con 1’16”08, e ha preceduto il canadese Kalle Ericsson di 2”25.

Per Bertagnolli, ipovedente dalla nascita, si tratta della nona medaglia paralimpica in carriera.

Tra i suoi successi più memorabili figurano i quattro ori conquistati tra PyeongChang 2018 (slalom gigante e slalom speciale) e Pechino 2022 (slalom speciale e supercombinata), oltre al bronzo nella discesa libera ottenuto in Corea del Sud.

Questa medaglia rappresenta la seconda per l’Italia ai Giochi, dopo l’argento conquistato da Chiara Mazzel.

Un podio atteso e meritato

La prestazione di Bertagnolli conferma la sua notevole versatilità. Specialista delle discipline tecniche, ha dimostrato di saper eccellere anche nelle discipline di velocità pura. Il bronzo odierno è una chiara conferma del suo valore e della sua capacità di competere ai massimi livelli, anche in condizioni di grande pressione.

Il programma prosegue fitto

Il calendario di gare per Bertagnolli a Cortina si preannuncia particolarmente intenso. Nelle prossime giornate, l’atleta sarà impegnato in gigante, superG, slalom e combinata, con l’obiettivo dichiarato di arricchire ulteriormente il suo già cospicuo medagliere.

La carriera paralimpica di Giacomo Bertagnolli

Giacomo Bertagnolli arriva a Milano‑Cortina come uno degli atleti paralimpici più vincenti al mondo nello sci alpino. Con otto medaglie paralimpiche già in bacheca, diciassette medaglie mondiali (di cui dieci ori), due Coppe del Mondo generali e undici di specialità, è unanimemente considerato la punta di diamante della delegazione azzurra. Milano‑Cortina rappresenta la sua terza partecipazione ai Giochi, con l’ambizione di ottenere medaglie in tutte e cinque le discipline in cui gareggerà.