La sedicenne sciatrice napoletana Giada D’Antonio, la più giovane atleta della spedizione azzurra a Milano‑Cortina 2026, ha subito un infortunio durante un allenamento di gigante a Dobbiaco. La dinamica dell’incidente ha visto la giovane atleta cadere a causa di un’inforcata, finendo nelle reti di protezione. Immediato l’intervento dello staff tecnico e sanitario presente in pista, che ha prestato i primi soccorsi.

Valutazioni mediche e prospettive future

La sciatrice è stata trasportata per gli accertamenti medici del caso. La risonanza magnetica effettuata ha evidenziato un trauma distorsivo al ginocchio destro, con il sospetto di una rottura del legamento crociato anteriore.

La Commissione Medica è al lavoro per definire un quadro clinico definitivo. La partecipazione di D’Antonio allo slalom previsto per mercoledì 18 febbraio è ora in forte dubbio.

Il percorso sportivo della giovane promessa

Giada D’Antonio era considerata tra le atlete con buone possibilità per lo slalom olimpico, dopo aver già preso parte alla combinata a squadre. In questa stagione agonistica, ha partecipato a tre slalom di Coppa del Mondo, pur senza ottenere risultati di rilievo: è stata squalificata nella manche d’apertura a Flachau, non ha completato la prima manche a Semmering e ha mancato la qualificazione alla seconda manche a Spindleruv Mlyn per un solo centesimo. Ha inoltre collezionato cinque uscite consecutive in Nor‑Am Cup e ha ottenuto due vittorie in slalom FIS a Schilthorn.

La sua ultima gara prima della combinata olimpica è stata un gigante FIS all’Alpe di Siusi, dove ha conquistato un quinto posto il 3 febbraio.

Possibili conseguenze dell’infortunio

L’infortunio occorso a Giada D’Antonio durante l’allenamento di gigante a Dobbiaco, con il sospetto di un infortunio significativo al ginocchio, potrebbe compromettere la sua partecipazione alle gare individuali tecniche previste per le Olimpiadi. L’intervento tempestivo dello staff e gli accertamenti in corso sono fondamentali per definire la prognosi e le future strategie agonistiche dell’atleta.