La Giunta comunale di Bologna ha deliberato la cancellazione dell’impegno di spesa di 40 milioni di euro destinato al restyling dello stadio Dall’Ara. Questa decisione formalizza una scelta già anticipata nei giorni scorsi dal sindaco Matteo Lepore. Il progetto, presentato nel giugno 2020 dal Bologna Football Club 1909 e Bologna Stadio, mirava alla ristrutturazione dell’impianto con l’obiettivo di avvicinare le tribune al campo, installare una copertura completa degli spalti, raggiungere una capienza di 30.325 posti e realizzare nuovi parcheggi nell’area dell’antistadio.
Il tutto con una concessione del diritto di superficie della durata di 40 anni.
Le ragioni del blocco del progetto
Il procedimento si è arrestato a causa della mancata consegna di documenti essenziali. Nello specifico, non sono stati forniti il quadro economico aggiornato, il piano economico-finanziario asseverato e lo schema di convenzione completo della matrice dei rischi. Nonostante il promotore abbia confermato il proprio interesse all’operazione, ha sottolineato la necessità di reperire ulteriori risorse finanziarie. La delibera approvata dal Comune stabilisce quindi la cancellazione dell’impegno di spesa e l’adeguamento del programma triennale dei lavori pubblici. Tuttavia, l’amministrazione comunale ha lasciato aperta la possibilità di valutare una nuova proposta, purché sia aggiornata e completa, non escludendo un eventuale contributo pubblico.
Prospettive future e ipotesi alternative
Il progetto, pur presentando un carattere ambizioso, è rimasto fermo a causa dell’assenza di documentazione chiave, fondamentale per valutare la sostenibilità economica e i rischi connessi all’intervento. Il Comune ha ribadito la propria disponibilità a considerare una nuova proposta, a condizione che sia completa e aggiornata, e ha manifestato apertura verso un possibile contributo pubblico.
Nei giorni scorsi, il sindaco Lepore aveva ventilato la possibilità di valutare progetti alternativi, inclusa la realizzazione di uno stadio privato in un’altra area della città. Tale eventualità sarebbe subordinata alla condizione di non comportare consumo di suolo agricolo e di essere inserita in un più ampio progetto di riqualificazione urbana.
L’amministratore delegato del Bologna, Claudio Fenucci, aveva precedentemente dichiarato che la società, a fronte dell’aumento dei costi, valuterà in futuro di essere partner di un progetto, ma non il promotore principale.
Questa decisione segna una svolta rispetto al piano originario, ma mantiene aperto un canale di confronto tra le parti, in attesa di una proposta che possa rivelarsi realistica e sostenibile per il futuro dello stadio Dall’Ara.