La Triestina calcio è al centro di un'inchiesta condotta dalla Guardia di Finanza. Le forze dell'ordine hanno eseguito perquisizioni nella sede del club e nelle abitazioni di diversi dirigenti, un'operazione disposta dalla Procura di Trieste.
Ipotesi di reato e flussi finanziari
L'indagine si inserisce in un contesto di accertamenti su presunti reati finanziari che coinvolgono la società e i suoi amministratori. Le ipotesi di reato includono riciclaggio e indebita percezione di erogazioni pubbliche. Gli accertamenti si concentrano su flussi finanziari sospetti per decine di milioni di euro.
Tra questi, spiccano fondi conferiti nel 2023 da una società romana, la cui liquidità derivava da finanziamenti ottenuti da Banca Progetto, successivamente commissariata dalla Banca d’Italia.
Coinvolgimento di amministratori e indagini parallele
Le indagini coinvolgono amministratori della Triestina, inclusi soggetti di cittadinanza statunitense e canadese. La Procura di Trieste ha avviato un dialogo con la Procura di Roma, la quale sta conducendo un'indagine parallela su un filone specifico relativo alla vicenda.
Dettagli sulle perquisizioni e il focus dell'inchiesta
L'inchiesta ha preso avvio con le perquisizioni del 4 febbraio 2026, che hanno interessato sia la sede del club sia le abitazioni dei dirigenti.
Le ipotesi di reato formulate comprendono il riciclaggio e l'indebita percezione di erogazioni pubbliche. Il focus investigativo è posto sui sospetti flussi di denaro provenienti da Roma e sulla gestione finanziaria complessiva della società.