Oggi, mercoledì 18 febbraio 2026, prende il via la terza tappa dell’UAE Tour, da Umm al Quwain a Jebel Mobrah. Dopo la cronometro di ieri, che ha visto Remco Evenepoel conquistare la maglia di leader, la corsa entra nel vivo con il primo vero confronto tra scalatori.
Il percorso della tappa
La frazione si snoda su 183 chilometri. Un lungo tratto iniziale pianeggiante precede l’ascesa finale. A circa venti chilometri dall’arrivo, i corridori affronteranno una breve rampa e una discesa veloce, preludio all’ascesa conclusiva: 15 chilometri con una pendenza media del 7%, ma con gli ultimi sei chilometri che superano il 10% e raggiungono picchi del 17%.
I protagonisti attesi
Remco Evenepoel, attuale leader, cercherà di difendere la sua posizione. Dovrà però confrontarsi con avversari agguerriti come Isaac Del Toro, vincitore della prima tappa, Antonio Tiberi, Luke Plapp e Ilan van Wilder. Questi corridori sono pronti a sfidare il belga sul terreno più adatto alle loro caratteristiche.
La tappa è attesa come il primo vero faccia a faccia stagionale tra gli scalatori. Le condizioni meteo previste sono favorevoli: 29 gradi alla partenza e un vento leggero di circa 10 km/h.
Jebel Mobrah, la novità strategica
La salita di Jebel Mobrah rappresenta una novità strategica di questa edizione dell’UAE Tour. Con i suoi 15 chilometri impegnativi e pendenze estreme, è stata definita la tappa regina del deserto, potenzialmente più decisiva della cronometro e della tradizionale ascesa a Jebel Hafeet.
Il confronto tra scalatori potrebbe già delineare la classifica generale, con Evenepoel chiamato a difendersi e i suoi rivali pronti ad attaccare.
Contesto della nuova salita
Jebel Mobrah è stata scelta come nuova salita chiave dell’UAE Tour 2026. Situata a Ras Al Khaimah, raggiunge i 1.212 metri di altitudine. Le condizioni climatiche previste, con temperature che potrebbero raggiungere i 32°C, aumentano ulteriormente la difficoltà della tappa, rendendola un banco di prova significativo per i ciclisti.