Max Verstappen ha espresso un giudizio netto sulle nuove monoposto di Formula 1 per la stagione 2026, al termine della seconda giornata di test in Bahrain. “Non è molto divertente da guidare”, ha dichiarato riferendosi alla sua Red Bull motorizzata Ford, aggiungendo che “non è Formula 1. Forse sarebbe meglio guidare in Formula E. Perché lì è tutta una questione di energia, efficienza e gestione. Quindi sì, in termini di guida, non è molto divertente”.
Le nuove monoposto definite 'Formula E sotto steroidi'
Il pilota olandese ha definito le nuove vetture “una Formula E (elettrica) sotto steroidi”, sottolineando come i regolamenti profondamente modificati – che interessano motore, telaio e aerodinamica – abbiano trasformato l’esperienza di guida in una continua gestione dell’energia, anziché nel puro piacere al volante.
“I regolamenti sono gli stessi per tutti, quindi bisogna arrangiarsi”, ha concluso con pragmatismo.
Prestazioni e soddisfazione personale
Verstappen ha concluso la giornata con il diciassettesimo tempo, segnalando un evidente disallineamento tra prestazioni e soddisfazione personale. La sua RB22, sviluppata a Milton Keynes, ha evidenziato come l’innovazione tecnica non sempre coincida con il divertimento di guida.
Critiche sulla guida e prospettive future
Le critiche di Verstappen, che ha definito le nuove vetture “anti-racing” e ha lamentato la perdita della possibilità di guidare “flat out”, sostituita da una costante gestione dell’energia, trovano riscontro. Il pilota ha ammesso di aver chiesto di non testare la vettura nel simulatore, tanto era il suo disappunto.
Ha inoltre lasciato intendere che, se la guida non tornerà ad essere divertente, potrebbe valutare un futuro lontano dalla Formula 1.
Queste osservazioni si inseriscono in un contesto di profonda trasformazione regolamentare, con un equilibrio quasi paritario tra motore a combustione interna e propulsione elettrica, che sta rivoluzionando lo stile di guida e il ruolo del pilota.