Il Werder Brema ha annunciato l’annullamento della tournée prevista a maggio negli Stati Uniti, con tappa in Minnesota. La decisione è stata motivata con una nota ripresa da Sport1: “Giocare in una città in cui regnano disordini e dove si spara alla gente non corrisponde ai nostri valori. Inoltre ormai non si sa più con quali giocatori si può entrare negli Stati Uniti a causa delle condizioni d’ingresso più severe”.

Le motivazioni del club

L’amministratore delegato Klaus Filbry ha confermato la presa di distanza dagli eventi recenti a Minneapolis, citando le incertezze sui requisiti di accesso negli Stati Uniti, come il controllo delle attività sui social negli ultimi cinque anni.

A queste si aggiungono i rischi economici e le difficoltà di pianificazione legate alla situazione sportiva della squadra, attualmente impegnata nella lotta per non retrocedere in Bundesliga.

Contesto della cancellazione

Il club aveva in programma due amichevoli in Minnesota e Detroit a maggio. La cancellazione del viaggio è avvenuta a causa delle tensioni seguite a recenti episodi di violenza. “Giocare in una città dove c’è disordine e si spara non si adatta ai nostri valori”, ha dichiarato un portavoce del Werder. Le nuove restrizioni per l’ingresso negli Stati Uniti, tra cui l’analisi dei profili social, hanno reso incerta la partecipazione di alcuni giocatori. Anche la difficile situazione in campionato, con la squadra al sedicesimo posto e in lotta per evitare la retrocessione, ha influito sulla decisione.

La scelta del Werder Brema riflette una posizione netta del club, che ha preferito rinunciare a un’opportunità internazionale piuttosto che compromettere i propri principi e affrontare rischi organizzativi e sportivi.