Il ministro per lo Sport, Andrea Abodi, ha espresso il suo favore riguardo all'inchiesta avviata dalla Procura di Milano sulla vendita dello stadio di San Siro. Intervenendo a Rozzano (Milano) in occasione del venticinquesimo anniversario del Servizio Civile Universale, Abodi ha sottolineato l'importanza della trasparenza e della responsabilità istituzionale in merito alla vicenda, accogliendo con parole di apertura l'iniziativa della magistratura.

Le dichiarazioni del Ministro Abodi

“Quando ci sono situazioni che devono essere investigate, dobbiamo sottolineare con soddisfazione il fatto che si voglia fare chiarezza da un lato e pulizia dall’altra”, ha dichiarato il ministro, evidenziando la cruciale importanza di un'indagine approfondita in tutti i processi che riguardano beni di rilevanza pubblica.

Riguardo a possibili preoccupazioni per gli Europei, Abodi ha rassicurato: “Sono partite indipendenti tra loro. Lo stadio è parte della società, non è un mondo a parte. Quindi come nella società ci sono pagine che meritano di essere analizzate così può e deve avvenire nello stadio, dove poche persone non possono condizionare la vita di molti.” Questo passaggio sottolinea la necessità di un'analisi rigorosa anche nel contesto sportivo e infrastrutturale.

Contesto dell’indagine

La Procura di Milano ha avviato un fascicolo conoscitivo sulla cessione dello stadio Meazza e delle aree adiacenti. Al momento, l'indagine procede senza ipotesi di reato né indagati, con l'obiettivo primario di verificare l'eventuale sussistenza di danni erariali.

Il valore stabilito per la cessione ammonta a 197 milioni di euro complessivi, di cui circa 73 milioni specificamente attribuiti allo stadio. Questa inchiesta è coordinata dal pool della Procura guidato dall’aggiunta Tiziana Siciliano, specializzato nei reati contro la pubblica amministrazione.

Dettagli sull'iter della cessione

L'apertura del fascicolo investigativo è seguita alla presentazione di un dettagliato dossier di circa trecento pagine da parte di Inter e Milan al Comune di Milano. L'indagine mira a valutare attentamente se il prezzo fissato dall’Agenzia delle Entrate sia congruo e se l’intero iter procedurale abbia rispettato tutte le normative vigenti. Questa verifica è particolarmente rilevante anche in previsione della futura pubblicazione di un bando di gara, che avrà una durata minima di trenta giorni, garantendo così la massima trasparenza nell'operazione.

Il ministro Abodi ha ribadito il suo pieno sostegno all'avvio dell'indagine, sottolineando ancora una volta come la trasparenza e la pulizia siano pilastri irrinunciabili per operazioni di tale portata e visibilità pubblica. Il suo intervento evidenzia la chiara necessità che anche le istituzioni sportive e le infrastrutture ad esse collegate siano sottoposte a verifiche rigorose, in modo analogo a quanto avviene per tutti gli altri settori della società civile, garantendo così l'integrità dei processi decisionali.