L'atteso Hero Indian Open ha preso il via sul prestigioso percorso del DLF Golf & Country Club di New Delhi. Al termine del primo giro, è il giovane talento tedesco Freddy Schott a imporsi in testa alla classifica provvisoria, grazie a una performance eccezionale che lo ha visto concludere con un punteggio di −6. Il suo giro è stato caratterizzato da ben otto birdie, bilanciati da due bogey, dimostrando una notevole padronanza del campo.
Tra i protagonisti di giornata spicca l'italiano Gregorio De Leo, l'unico azzurro a posizionarsi nel gruppo dei quarti con un solido −3.
De Leo ha saputo distinguersi anche grazie a un magnifico eagle realizzato alla buca 8, che per lui rappresentava la diciassettesima del percorso, essendo partito dalla buca dieci.
Schott in vetta, Chacarra e Bradbury all'inseguimento
Freddy Schott, classe 2001 e originario di Düsseldorf, conferma il suo ottimo inizio di stagione, forte della recente vittoria in Bahrain. Attualmente posizionato al numero 200 del ranking mondiale e terzo tra i golfisti tedeschi, Schott ha saputo mantenere un ritmo elevato per tutta la giornata, consolidando la sua leadership con un punteggio di −6.
Alle sue spalle, a un solo colpo di distanza, si posiziona lo spagnolo Eugenio Chacarra, con un convincente −5, anch'egli tra i nomi di spicco di questo avvio di stagione.
La terza posizione in solitaria è occupata dall'inglese Dan Bradbury, che con il suo −4 si proietta già al quarto posto nella prestigiosa Race to Dubai, evidenziando le sue ambizioni nel circuito.
Gli azzurri in evidenza e il gruppo dei quarti
Come anticipato, Gregorio De Leo si conferma tra i migliori, condividendo la sua posizione a −3 con altri talenti internazionali. Nel suo gruppo figurano lo scozzese Calum Hill, il francese Martin Couvra e il danese Niklas Norgaard, tutti autori di un'ottima partenza nel torneo.
Nel gruppo degli ottavi, con uno score di −2, si rivede con piacere il thailandese Kiradech Aphibarnrat, un nome noto nel panorama golfistico. Condividono questa posizione diversi atleti di spicco, tra cui gli inglesi James Morrison, Alex Fitzpatrick e Matthew Jordan, gli spagnoli Jorge Campillo e Quim Vidal, gli scozzesi Grant Forrest ed Ewen Ferguson, e l'americano Davis Bryant.
Questa folta rappresentanza sottolinea l'equilibrio e la competitività del torneo sin dalle prime battute.
La performance degli altri italiani
Per quanto riguarda gli altri rappresentanti italiani, si registrano indicazioni discrete. Francesco Molinari e Matteo Manassero hanno concluso il giro in par, attestandosi entrambi al 32° posto. Una giornata non facile, ma che li mantiene in una posizione intermedia in classifica.
Più indietro, al 57° posto con un punteggio di +2, si trovano Edoardo Molinari e Stefano Mazzoli. Hanno affrontato un giro con qualche difficoltà in più, ma restano in corsa per i prossimi giorni di gara.
Un giro decisamente più complicato è stato quello di Filippo Celli, che ha chiuso al 98° posto con un +5.
Ancora più in difficoltà Francesco Laporta, che ha registrato un +6, posizionandosi al 113° posto. Per Laporta, in particolare, si è trattato di una giornata davvero no, in linea con un inizio di stagione che lo ha visto faticare più del solito.
Il contesto e il prestigio dell'Hero Indian Open
L'Hero Indian Open si conferma uno degli appuntamenti più prestigiosi nel calendario golfistico asiatico. Co-sanzionato dal DP World Tour, il torneo si svolge dal 26 al 29 marzo 2026 presso il DLF Golf & Country Club di Gurugram, situato nelle vicinanze di New Delhi. L'evento vanta un montepremi record di 2,55 milioni di dollari, a testimonianza della sua crescente importanza.
La manifestazione beneficia del supporto di Hero MotoCorp, sponsor titolare da oltre vent'anni, un legame che ha contribuito a consolidare la sua reputazione.
L'Hero Indian Open è ormai una parte integrante del circuito europeo da più di un decennio, attirando ogni anno i migliori talenti del golf mondiale e offrendo uno spettacolo di alto livello tecnico e agonistico.